Lamministrazione ha firmato un protocollo con la società Azzero Co2 per una riqualificazione energetica
A sinistra, lassessore Simone Calamai Sopra, il palazzo comunale
MONTEMURLO. Un futuro sempre più verde per Montemurlo. Lo scorso 27 dicembre l'amministrazione ha infatti firmato un protocollo d'intesa con "Azzero Co2", società di servizi energetici costituita da Legambiente, Kyoto Club e dall'Istituto di ricerche Ambiente Italia. Per cominciare, una spesa di 4mila euro per l'abbattimento delle emissioni inquinanti degli edifici comunali. Quello lanciato dal Comune di Montemurlo, che con l'accordo appena siglato si mette in scia con il protocollo di Kyoto, è un segnale deciso a favore della sostenibilità ambientale ed energetica. Quello di Kyoto è d'altronde un protocollo che vede i sindaci protagonisti volontari nel raggiungimento di importanti risultati per l'abbattimento delle emissioni inquinanti. Da tempo, il comitato Cittadini Uniti montemurlesi chiedeva all'amministrazione d'imboccare con forza la strada della sostenibilità. "AzzeroCO2" al Comune di Montemurlo il proprio supporto tecnico scientifico per definire strategie di promozione nell'efficienza e riqualificazione energetica. «Dimostriamo ancora una volta il nostro impegno verso sulle questioni energetiche e ambientali - ha commentato il sindaco Lorenzini - il confronto avviato da tempo con il gruppo dei Cittadini uniti montemurlesi ha portato alla firma di questo protocollo». La prima fase dell'accordo prevede uno studio di fattibilità e l'individuazione di soluzioni operative per il risparmio energetico su tre edifici pubblici comunali: Villa Giamari, gli uffici comunali di via Toscanini e una scuola (in fase d'individuazione). Il secondo livello riguarderà invece cittadini e aziende montemurlesi. Il protocollo ha infatti tra i suoi obbiettivi anche quello di promuovere e sviluppare buone pratiche ambientali. "AzzeroCO2" organizzerà insomma a Montemurlo eventi e incontri pubblici dedicati alle nuove tecnologie sostenibili e promuoverà gruppi comuni d'acquisto di energie rinnovabili. «Tutti possiamo contribuire ad un ambiente più pulito - spiega l'assessore Simone Calamai - Attraverso questi gruppi, tutti i cittadini, anche quelli che non possiedono gli spazi per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, possono contribuire ad abbattere le emissioni di anidride carbonica e partecipare in quota alla realizzazione d'impianti d'energie rinnovabili». Stesso discorso per le aziende con le quali sarà avviato un percorso conoscitivo sulle tecnologie industriali efficienti, beneficiando d'incentivi nazionali e regionali.
A.P.
12 gennaio 2011