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L'omaggio-imitazione ai grandi della pittura

I quadri di Sgarlata esposti con successo in una galleria di Montecatini

 PRATO. L'arte da sempre si confronta con il dilemma dell'imitazione. Ma c'è chi dell'imitare lo stile altrui ha fatto una cifra e una ricerca. E' il pittore siciliano Antonio Sgarlata, ormai pratese d'adozione, che dal 22 dicembre ha esposto le sue opere alla galleria Flori di Montecatini Terme. La personale si è conclusa domenica scorsa con un grande successo di pubblico e critica. Da anni l'artista, originario dei Giardini di Naxos vicino Taormina, si cimenta in imitazioni da lui "ritoccate" di capolavori di grandi artisti come Leonardo Da Vinci, Van Gogh, Renoir ed altri. Tra i progetti futuri del pittore isolano anche una personale a Prato, questa volta solo di soggetti originali. «Le mie non sono semplici imitazioni - spiega Sgarlata - ma omaggi a grandi artisti. Ho fatto una tela ispirata alla "Gioconda" e alla "Dama con l'ermellino di Leonardo" e altre opere di ricerca su note iconografie. Poi ci metto del mio, cambio i paesaggi, inserisco un accessorio, le personalizzo. La mostra a Montecatini è stata un successo. Nel periodo natalizio sono venute circa 500 persone, in particolare mi ha fatto molto piacere catturare l'attenzione dle critico Daniele Menicucci».  «Adesso mi piacerebbe esporre a Prato - continua l'artista - questa città mi ha accolto tanti anni fa, nel 1969, e da allora ci sono rimasto, lavorando come pittore, decoratore
e affrescatore, una professione che nella mia famiglia svolgiamo da generazioni, con passione e risultati. Questa volta però non presenterò opere ispirati ai grandi artisti, ma lavori miei, paesaggi e nature morte che possano testimoniare la mia pittura e il mio tratto, in tanti anni d'attività».

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