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La grinta di Caponi: «Faremo sudare il Novara»

Il capitano dei granata commenta il calendario e chiama a raccolta i tifosi: «Le cose belle si fanno insieme»

PONTEDERA

Peggio di così era difficile. Due candidate alla promozione in serie B, una neopromossa, una formazione che punta a un piazzamento playoff e il sempre ostico Olbia.

Et voilà. Ecco le prime cinque giornate di campionato del Pontedera. Tradotto in squadre: Novara, Piacenza, Albissola, Siena e i sardi al Mannucci il 7 ottobre. Il calendario non fa sorridere i tifosi e fa tremare lo spogliatoio granata. No, non di paura. Caponi e compagni hanno una voglia matta di scendere in campo, e pensare che lo faranno di fronte al proprio pubblico, probabilmente in notturna, perché il Pontedera sta facendo di tutto per giocare domenica alle 20, 30, manda in estasi il gruppo di mister Ivan Maraia.

Le parole del capitano, Andrea Caponi, lasciano poco spazio a interpretazioni: «Il Novara verrà qui e suderà parecchio. Sono forti, molto forti, ma a Pontedera non esistono passeggiate, lo abbiamo dimostrato negli ultimi anni». Caponi è un vulcano di adrenalina, e come lui i compagni: «Tutti abbiamo voglia di giocare, di scendere in campo, di far vedere chi siamo. Ci stiamo allenando da due mesi, vogliamo metterci alla prova».

Oggi alle 12 si saprà se il Novara dira “sì” alla proposta del club granata riguardo data e orario della partita. I piemontesi, però, hanno già fatto sapere che preferirebbero giocare al pomeriggio, per evitare il rientro a casa a notte inoltrata. Ma ai “Maraia Boys” tutto questo non importa. Caponi, oltre al Novara, ha un pensiero fisso in testa. I tifosi. «Se vogliamo fare qualcosa di bello dobbiamo farlo insieme. Sono sicuro che la gente è curiosa di venirci a vedere, i nostri tifosi sono impazienti come noi, sento fame di calcio in città e mi auguro che tutto questo – continua il capitano – si traduca in uno stadio intero che ci sostiene». Ieri mattina la squadra ha atteso il sorteggio del calendario, dopodiché è scattato il commento collettivo. «Non ci siamo detti grandi cose, soltanto che una partenza del genere è tanto difficile quanto stimolante, e noi dovremo avere il massimo dell’attenzione. A me non importa del Novara, poteva esserci chiunque. Il Pontedera – va avanti Caponi – rispetta ogni squadra, come è giusto che sia. Ma siamo anche consapevoli che possiamo giocarcela alla pari con ogni avversario del girone».

Ieri, inoltre, sono stati sorteggiati anche i sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C. Il Pontedera affronterà il Siena al Mannicci il prossimo 31 ottobre, l’orario

è ancora da definire.

Ma finalmente si parte. Al di là di tutto. Il pallone ricomincia a rotolare. E la fame di punti è di nuovo protagonista. «Vogliamo solo giocare e farlo bene di fronte al nostro pubblico – conclude Caponi – che sono sicuro sarà numeroso e caldo». –

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