Quotidiani locali

nerazzurri 

L’ex capitano Mannini «Avrei desiderato finire la mia carriera nel Pisa»

Il saluto del giocatore tra gratitudine e rimpianti: custodisco momenti belli, ma dovevo rifiutarmi di giocare da terzino

PISA. «Arrivederci, credo sia il modo migliore per salutare ringraziando per il sostegno durante questi anni e per quello manifestato privatamente da quando è uscita la notizia della rescissione». Daniele Mannini si congeda dai tifosi nerazzurri, ma dalle sue parole questo non sembra un addio. Si chiude così il terzo capitolo della storia tra il capitano e il Pisa. Qualche rimpianto e la grande soddisfazione di aver riportato la squadra in B nel 2016 malgrado le mille difficoltà.

Mannini, sorpreso della richiesta di rescissione?

«È la fine all’ennesima parentesi della mia carriera a Pisa. Quando ero in vacanza la società mi aveva già comunicato l’intenzione».

Tre avventure a Pisa in periodi diversi: quale le resta maggiormente nel cuore?

«Questa è stata la più bella, nonostante gli alti e bassi. E infatti questo è il più doloroso dei tre arrivederci».

Infatti non sono mancati i momenti difficili...

«Qualche infortunio e delle prestazioni deludenti a livello personale e collettivo. Nel calcio la delusione e la felicità si alternano».

Ha dei rimpianti?

«Sì. Aver dato la disponibilità alla società di giocare terzino per dimostrarle gratitudine, quando in realtà non ho mai condiviso la scelta. La colpa è mia, avrei potuto tranquillamente dire di no».

Cosa le ha insegnato questo mancato “no”?

«Che non giocherò mai più in un ruolo che non mi sia congeniale. E per congeniale intendo quello che ho fatto per tutta la carriera, ovvero l’esterno sinistro».

Un momento più difficile, oltre a questo, è stato quello di due anni fa a San Piero a Grado con la società sull’orlo del crack.

«Per quanto sia stato vissuto al cardiopalma e con mille difficoltà, sono contento di averlo affrontato e superato. Quella situazione mi ha permesso di farmi conoscere da poche persone di Pisa per come sono realmente nella vita privata. In prima linea ho constatato cosa questa città è in grado di fare per la squadra, il fortissimo supporto della tifoseria mi ha permesso di andare avanti per

centrare l’obiettivo».

Cosa vuole dire ai tifosi del Pisa?

«Un grazie per tanti bei momenti che custodisco gelosamente, sapendo che pochi giocatori hanno avuto la fortuna di ricevere certe ovazioni dell’Arena come è capitato a me». —

ANDREA CHIAVACCI.

TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro