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Gradinata amarcord È rinato un amore

Domenica il tifo è esploso come non accadeva da tempo

PONTEDERA . Nell’era degli smartphone, degli orologi da polso che fanno telefonate e inviano messaggi, e dei robot che danno l’aspirapolvere nel salotto di casa, anche tornare indietro nel tempo è diventato un gesto semplice. A portata di click. Digiti una data e un luogo e la rete ti proietta subito nell’epoca richiesta a suon di foto e documenti. Ma è quando la tecnologia viene superata dalla realtà che si crea la magia.

Vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo con Pontedera-Pisa di domenica sera. C’entra eccome, perché al Mannucci, nel derby coi nerazzurri, sono spuntate dall’album dei ricordi del popolo granata tante cartoline che ormai sembravano destinate a rimanere soffocate dalla polvere.

E che, invece, hanno ripreso improvvisamente vita. Un bambino tenuto per mano dai genitori, tutti e tre verso lo stadio con la sciarpa granata al collo. La fila all’ingresso della gradinata nord. Il coro degli ultras granata che si alza secco al momento dell’ingresso in campo dei giocatori. Lo spettacolo pirotecnico andato in scena prima del calcio d’inizio. La gradinata che ribolle al gol di Risaliti. Cartoline di un calcio che a Pontedera mancava da tempo. E il giorno dopo il big match i veterani del Mannucci confermano che uno spettacolo come quello andato in scen a contro il Pisa, sugli spalti, non si vedeva almeno dalla metà degli anni Novanta. E pazienza se l’autorete di Spinozzi, a una manciata di minuti dal termine della partita, ha spezzato in due il sogno di un successo importante per il blasone della gara, ma soprattutto per la classifica, dato che il Pontedera, ora, naviga a soli due punti di vantaggio dai playout.

I Maraia Boys dovranno soffrire ancora parecchio, ma a loro, intanto, va il merito di aver riacceso la passione e il calore di una città che ha la voglia di calcio sommersa sotto un cumulo di cenere, ma pur sempre ardente. Ora la fiamma sembra essersi riaccesa. Perché il derby ha regalato un momento di socialità anche per molti giovanissimi della Valdera, che si sono ritrovati a tifare a squarciagola sui gradoni della stadio. Perché oltre ai tablet e alle chat c’è un mondo da scoprire, fatto anche di passioni, come quella per la squadra del cuore. E dopo il punto condito “amarcord” strappato ai cugini nerazzurri, per Vettori e compagni è già il momento di pensare allo scontro diretto in programma domenica prossima alle 18, 30 in casa del Prato. Una partita
da non sbagliare, che potrebbe proiettare i granata lontano dalla zona calda della classifica. Un banco di prova anche per la città, per dimostrare che il pienone in gradinata di domenica non è stata una semplice scappatella, ma un nuovo inizio di una storia d’amore mai dimenticata.

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