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Siena, la peggiore prova che poteva capitare

La Robur rincorre il Livorno leader del girone e il Pontedera deve riprendersi dalla battuta d’arresto con il Cuneo che l’ha riportata nella zona playout

PONTEDERA. È dagli applausi dei tifosi a fine partita che i giocatori del Pontedera devono ripartire. Al triplice fischio dell’arbitro, infatti, nonostante la netta (solo numericamente) sconfitta casalinga contro il Cuneo di mister Gardano, i sostenitori granata hanno fatto sentire la loro voce, incitando la formazione di Maraia e dimostrando il proprio appoggio. Del resto, dopo 4 risultati utili consecutivi e una partita, quella di mercoledì, giocata su buoni livelli ma decisa, purtroppo per i granata, da alcuni episodi e disattenzioni, non poteva che essere così.

Dunque, con il calore dei tifosi, il Pontedera si prepara ad affrontare una sfida difficilissima sia per l’avversario che per l’ambiente. Nel posticipo serale della 14ª giornata, infatti, i granata affronteranno all’Artemio Franchi di Siena i bianconeri della Robur, secondi in classifica a meno cinque dalla capolista Livorno. Un avversario, sulla carta, superiore al Pontedera. Basti citare, per esempio, alcuni nomi della rosa a disposizione dell’allenatore senese Michele Mignani: Stefano Guberti, centrocampista esterno che ha indossato maglie pesantissime come quelle di Sampdoria e Roma, con cui ha collezionato 80 presenze in Serie A, oppure l’attaccante Alessandro Marotta, con un passato importante tra Bari e Benevento.

Il Pontedera, però, dovrà cercare di gettare il cuore oltre l’ostacolo, per tornare a far punti e migliorare la propria classifica che, dopo l’ultimo turno, ha visto scivolare i ragazzi di Maraia nuovamente in zona playout.

La rocambolesca vittoria casalinga della Giana Erminio (4-3 contro il Piacenza) e il roboante successo dell’Alessandria contro l’Olbia (4-0 per i grigioneri) hanno infatti permesso alla formazione meneghina e a quella piemontese rispettivamente di superare e di raggiungere i granata. A ciò si aggiunge non solo il fatto che proprio il Cuneo, grazie ai tre punti dell’Ettore Mannucci, abbia raggiunto il Pontedera in classifica, ma anche la vittoria del Pro Piacenza, che ha ridotto le distanze a sole due lunghezze. Un solo mercoledì, però, non deve far perdere di vista ai giocatori e allo staff tutti i progressi e le soddisfazioni dell’ultimo mese. I granata hanno infatti dimostrato di potersi giocare la permanenza in categoria con tutte le altre concorrenti, e le prestazioni delle ultime partite, compresa quella con il Cuneo, fanno ben sperare i tifosi. Certamente, la trasferta di Siena
è il peggior banco di prova per tentare il rilancio, ma la formazione pontederese ha tutte le carte in regola per non sfigurare: poco meno di un mese fa, i granata sbancavano un altro stadio simbolo del calcio toscano, l’Arena Garibaldi. Chissà.

Pietro Mattonai



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