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Un pari povero d’emozioni

Niente reti tra Tuttocuoio e Pontedera, i granata recriminano per un presunto rigore

PONTEDERA. Il derby della salvezza finisce senza reti. Tuttocuoio e Pontedera si studiano tanto e si graffiano poco. Nel complesso l'ago della bilancia pende a favore di Della Latta e compagni, che però pagano la poca incisività in zona gol.

Tanto fumo, poco arrosto. I granata iniziano meglio dei cugini di Ponte a Egola. Il 3-5-1-1 di Indiani funziona, soprattutto in fase di non possesso. Caciagli, faro della manovra neroverde, va spesso in difficoltà col pallone tra i piedi, tallonato a turno da Caponi, Calò e Calcagni. Andrea Gemignani sulla destra sfrutta la timidezza di Picascia e si diverte a scendere alla ricerca del cross. Kabashi si muove bene tra le linee, anche se Santini, punto di riferimento avanzato del Pontedera, è contenuto bene da Falivena e Bachini. La manovra granata si inceppa sui sedici metri d'attacco, quella del Tuttocuoio sta sopratutto nei palloni aerei che partono dalle retrovie all'indirizzo dei tre d'attacco: Merkaj, Siani e Shekiladze. Pochi fronzoli, ma quanto basta per confezionare la palla gol più golosa di un primo tempo soporifero: Shekiladze sfugge via a Risaliti e conclude di prima intenzione da posizione defilata all'altezza del limite dell'area. Esecuzione perfetta, mira sbagliata: il pallone termina di poco sul fondo. Risponde il Pontedera con la bomba di Kabashi leggermente fuori misura.

L'episodio. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo e Fiasconi decide di cambiare: dentro Berardi e Ferrari, fuori Siani e Provenzano. Anche Indiani mischia le carte: entra Vettori per Calò e Della Latta si sposta a fare la seconda punta dietro a Santini, con Kabashi che arretra in mediana. La modifica tattica permette al Pontedera di poter contare su un torre in zona d'attacco, capace di smistare i lanci dei difensori. Il pallino del gioco resta in mano ai granata, che al 32' vanno vicinissimi al vantaggio: il Tuttocuoio perde palla malamente, Corsinelli serve Santini che si invola verso la porta e viene ostacolato da Bachini e Falivena. Il numero 7 granata tira ugualmente trovando la parata di Nocchi e il direttore di gara lascia proseguire il gioco tra le proteste.

Game over. Gli uomini di Fiasconi nel finale perdono la bussola e sbagliano una miriade di passaggi, ma il Pontedera non ne approfitta. Nel mezzo al monologo di Della Latta e compagni arriva la fiammata di Ferrari, che a una manciata di minuti dal novantesimo impegna Lori con una botta improvvisa dalla distanza. Nei tre minuti di recupero a vincere è la stanchezza, da entrambe le parti. Considerato l'andamento della partita, il punto sorride soprattutto al Tuttocuoio, che esce indenne da un derby giocato

sottotono. Al Pontedera rimane l'amaro in bocca per non aver sfruttato a dovere la gran mole di gioco creata. La banda Indiani, comunque, compie un altro passettino verso la salvezza: ora sono quattro i punti di vantaggio sulla zona playout.

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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