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Michela Balducci è prof la bici diventa il suo lavoro

Contratto col team “Michela Fanini” dove trova anche la sorella Francesca «Però quest’anno ho anche la maturità a scuola e voglio far bella figura»

BUTI. Se sei parente di una campionessa come Fabiana Luperini non puoi non avere il pedale che scorre nelle vene. Se poi hai già collezionato fior di successi nel settore giovanile, quale biglietto da visita migliore per affacciarsi nel professionismo? Alzarsi sui pedali e scattare è nel destino di Michela Balducci, 19 anni da compiere domenica e un futuro davanti, per il talento forgiato dal Gs Butese.

Con la maglia biancorossa si è messa in mostra in giro per l'Italia, spesso al fianco della sorella Francesca, appena passata nelle Juniores e anche lei vicina al ciclismo dei grandi. Michela invece il passo l’ha già fatto. Si è avvicinata in punta di piedi al professionismo e a novembre è arrivato l'ingaggio della “Michela Fanini Record Rox” di Capannori, dove correrà con le Under per poi puntare alle Elite. E la sorella Francesca, a meno di colpi di scena, dovrebbe correre per il team della via Pesciatina: un'esperienza a due passi da casa.

«Si e mi trovo benissimo. Sono cresciuta a Cascine e ora vivo a Castelvecchio di Compito. Alla Fanini c'è un ambiente più familiare rispetto alla Euro Target con cui correvo». Le prime pedalate le hai fatte col Gs Butese. «9 anni, dai Giovanissimi agli Esordienti. Mi ricordo le prime gare, all'inizio ero indecisa se praticare pattinaggio o ciclismo, poi babbo mi dette la spinta decisiva. In una delle prime corse all'Ardenza, nei G2, riuscii subito a vincere; e partii ultima perché non riuscivo ad agganciare le tacchette».

Da lì sono arrivate tante soddisfazioni, ne ricordi qualcuna in particolare? «Le vittorie conquistate vicino a casa sono le più belle e tra queste c'è il primo posto ai campionati regionali Allievi corsi a Buti. Sentire il tifo e il calore della gente che ti conosce dà grande carica».

Ma anche lontano dalla Toscana hai fatto bene. «Ricordo il 2° posto ai tricolori Allievi nel 2009 a Sarnonico in Trentino. E negli Esordienti vinse mia sorella Francesca».

Due talenti sotto lo stesso tetto, e parentela con Fabiana. «Sì, da parte del babbo. Sarebbe un sogno raggiungere solo la metà delle sue vittorie». Un sogno appena cominciato: «Con la “Michela Fanini” ho fatto la prima gara domenica a Cornaredo: ho retto metà corsa e ho chiuso 19ª su 145. L'impatto è duro, nel ciclismo femminile. I maschi passano prima dai Dilettanti, noi dalle Juniores direttamente ai prof. Uno scalino difficile in un anno impegnativo. Avrò gli esami di maturità al liceo artistico a Cascina e ci tengo a far bene. È difficile conciliare tutti gli impegni, ma ho ricominciato da poco

ad allenarmi a pieno ritmo».

Il prossimo impegno è il Giro delle Fiandre, sabato 5 aprile. Consiglio ai più giovani? «L’importante è divertirsi. Il ciclismo richiede sacrificio, ma con la passione e il divertimento tutto più facile».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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