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Christian Scalzo? Lo Zanetti di Toscana

Alla soglia del 41° anno di età gioca ancora con entusiasmo e freschezza fisica. Ora è approdato all’ambizioso Cenaia

CENAIA. Christian Scalzo, nato a Milano l’8 maggio 1972, e ancora scorrazza per i prati verdi del calcio dove si giocano i vari campionati dilettantistici della Toscana.

Domenica scorsa ha esordito con la maglia del Cenaia (una della squadre meglio organizzate e ambiziose del girone C di campionato di Promozione, risultando tra l’altro il migliore. E correndo assai di più di quelli che dovrebbero essere molto più brillanti di lui se nopn altro per ragioni anagrafiche. Per chi lo ha visto giocare innumerevoli volte a Livorno, Spezia, Siena soltanto per citare alcune piazze in cui ha indossato le maglie di quelle squadre, sembra quello di sempre: scatta sulla fascia con dribbling secchi mettendo sistematicamente fuori causa il diretto avversario.

Una freschezza atletica indiscutibile alla soglia del 41° anno, tanto che lo possiamo definire con un’immagine un po’ singolare ma neppure tanto azzardata lo Zanetti della Toscana, paragonandolo al giocatore argentino dell'Inter, proprio per la sua grande freschezza atletica e longevità sui campi di calcio.

Eppure questi ultimi anni per Scalzo sono stati alquanto difficili; anche lui come molti colleghi ha pagato gli effetti della crisi economica, e di società che fanno molta fatica a far quadrare i conti a fine stagione.

Nelle ultime stagioni soltanto al Tuttocuoio ha trovato una società seria che lo ha rimborsato regolarmente come ammesso da lui stesso. Poi per varie vicende le esperienze a Ponsacco, Santa Croce e Rosignano Solvay si sono concluse amaramente, soprattutto l'ultima con la squadra tirrenica.

«A novembre, onestamente pensavo di smettere; ero molto amareggiato, sono situazioni assai frustranti quando ti trovi a non percepire alcun rimborso spese. Poi – spiega lo stesso Chistian Scalzo – ho incontrato un amico che mi ha parlato del Cenaia, e io ho accettato con grande entusiasmo. Voglio aiutare la squadra ha raggiungere l'obiettivo non facile della promozione e darò il massimo per riuscirci».

La domanda che molti potrebbero porsi è dove un calciatore del suo livello; con alle spalle anni di carriera prevalentemente nei professionisti dove trova le motivazioni per rimettersi in gioco.

«Il motivo principale è che amo questo sport, ed è la cosa che so fare meglio; è 25 anni che gioco a calcio è questa principalmente è la molla che mi ha fatto propendere per continuare a correre e a impegnarmi nei campi di calcio anche a quest’età in cui altri pensano ad altro».

Davvero

un esempio di professionalità e serietà anche per i compagni che hanno un punto di riferimento, sia a livello tattico ma soprattutto umano da tenere in considerazione, oltreché un esempio di longevità più unico che raro.

Stefano Scarpetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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