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La città fa festa ai cavalieri di Capo Nord

Quasi 10mila chilometri percorsi con una Vespa Px d’epoca. Rientro tra gli applausi per Filippo Logli e Alessandro Pierini

PONTEDERA. Quasi diecimila chilometri in un mese. Una Px d'epoca (anno '82) che parte da Pontedera, città della Vespa, arriva a Capo Nord e al ritorno, viene accolta trionfalmente al Museo Piaggio.

Due ragazzi toscani (di cui uno, Filippo, pontederese doc) che per la prima volta, in sella allo scooter progettato da Corradino D'Ascanio, portano sul tetto d'Europa i vessilli ufficiali del marchio creato da Enrico Piaggio e della città che ne ospita gli stabilimenti. In poco più di trenta giorni, Filippo Logli e Alessandro Pierini, intraprendenti viaggiatori alimentati dal fuoco dell'avventura (e accidenti se quel calore ha fatto comodo, lassù tra i ghiacci e le gelide piogge dell'Artico), ne hanno fatta di strada.

Eppure, nonostante l'avvincente impresa appena conclusa, il tratto di percorso più interessante non ce l'hanno dietro le spalle, ma davanti agli occhi, ora più che mai.

Lo spiega bene Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio, main sponsor della spedizione assieme al Comune di Pontedera, alla Regione Toscana e al Vespa Club Pontedera, che con una propria rombante delegazione ha scortato i reduci lungo le strade del centro, in festosa parata. «Questo lungo applauso è il miglior modo per dare il nostro benvenuto a questi due giovani vespisti», dice dal palco dell'auditorium al pubblico presente, Filippo e Alessandro già seduti davanti ai microfoni per raccontare la loro esperienza, «la loro PX non ha dato problemi, e questo per noi è motivo d'orgoglio.

Da parte della Fondazione, vi dico che con questo viaggio vi siete guadagnati un piccolo posto nella storia.

Il Museo Piaggio, che a sua volta è parte della storia di questo Paese, ospiterà la vostra Vespa, che verrà esposta assieme alla descrizione della missione a Capo Nord, accanto a Vespe di viaggiatori celebri come Bettinelli».

Immaginarsi la contentezza del duo Logli-Pierini. Ma c'è di più: è praticamente certo che le foto, le riprese video e i testi che dal sito www.filippologli.com hanno seguito il tandem fino in cima al continente, diventeranno un libro.

E chissà quali altri viaggi in Vespa sono già in fase di pianificazione. I due non si sbilanciano

(«Ci stiamo pensando, ma per le mete vedremo»), ora è il momento dei ringraziamenti: dai microfoni, sorridenti parole dedicate a tutti coloro, e sono tanti, che hanno reso possibile «questo meraviglioso sogno su due ruote».

Andrea Lanini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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