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A COLPI DI PEDALE

Il Gp Cuoio e Pelli
metterà in mostra i migliori Under 23

Domenica 6 settembre torna a Santa Croce il grande ciclismo, in occasione di una grande classica riservata alla categoria Dilettanti Élite e Under 23 come il 64º Gran premio Industria del Cuoio e delle Pelli avente carattere nazionale

SANTA CROCE. Domenica 6 settembre torna a Santa Croce il grande ciclismo, in occasione di una grande classica riservata alla categoria Dilettanti Élite e Under 23 come il 64º Gran premio Industria del Cuoio e delle Pelli avente carattere nazionale.
Una competizione molto ambita, organizzata dell'Unione ciclistica Santa Croce e con l'immancabile Dario Ciaponi in cabina di regia, alla quale hanno dato come sempre la loro adesione i migliori ciclisti Dilettanti italiani e alcune rappresentative estere assai qualificate del panorama ciclistico.

In effetti il Gp Cuoio e pelli può fregiarsi a pieno diritto dell'etichetta di classica del ciclismo toscano dilettantistico, poiché può vantare un albo d'oro - che fu inaugurato nell'ormai "preistorico" 1946 - veramente illustre. Vittorio Magni fu il primo vincitore della corsa santacrocese, seguito da Francesco Doccini (1947), Gino Campigli (1948), Osvaldo Brittoli (1949), Vasco Bendinelli (1950) e da tanti altri futuri protagonisti nel mondo del ciclismo professionistico.
Vanno così doverosamente evidenziati i nomi di vincitori illustri come Roberto Falaschi nel 1953, Idrio Bui nel 1954, Paolo Guazzini nel 1955, del pistoiese Silvano Ciampi nel 1956, del maremmano Carlo Guarguaglini nel 1958, dell'idolo aretino Mario Zanchi nel 1960, del bresciano campione mondiale Dilettanti Renato Bongioni nel 1962, di Pietro Guerra nel 1966; ma anche la doppietta memorabile riuscita all'empolese Wilmo Francioni (soprannominato il Tommy Simpson dei poveri...) nel 1967 e 1968, il trionfo del livornese Mauro Simonetti nel 1969 e ancora il successo del veneto campione mondiale Dilettanti Gianni Giacomini nel 1980; quello del tosco-milanese Marco Giovannetti (futuro vincitore della cronosquadre alle Olimpiadi di Los Angeles e della Vuelta di Spagna) nel 1982, del coriaceo campione laziale Stefano Colagé nel 1983, del taciturno ligure Massimo Podenzana nel 1984, della grande promessa (in seguito pienamente mantenuta tra i professionisti) Andrea Tafi nel 1987, del pisano-valdinievolino Simone Biasci nel 1991, di Federico Profeti nel 1993, del reuccio di Cascine di Buti Fabrizio Guidi nel 1994, del siculi-toscani di Villa Campanile Giuseppe Di Grande nel 1995, degli idoli del ciclismo pisano Mirko Puglioli nel 1997, Leonardo Scarselli nel 1999 e Manuele Mori nel 2003. Mentre negli ultimi due anni, il 2007 e 2008, si è registrata la clamorosa doppietta del trevigiano Sacha Modolo, punta di diamante del dream-team veneto della Zalf-Desirée-Fior. Un uno-due prestigioso che ha così eguagliato l'impresa riuscita giusto 40 anni prima a Francioni, attuale direttore sportivo del Gs Maltinti Lampadari Solgomma e che quindi potrà puntare a rivincere stavolta per interposta persona, il 6 settembre prossimo, questa bella gara che tanto si addiceva alle sue ottime caratteristiche di solido passista.

Il 64º Gp Cuoio e pelli quest'anno si disputerà su di un percorso di media difficoltà e sulla distanza quasi professionistica di 174 chilometri, con il via ufficiale che sarà dato a mezzogiorno di domenica 6 settembre da piazza Matteotti a Santa Croce.
I circa 200 concorrenti effettueranno inizialmente due giri di un circuito vallonato ricavato tra Santa Croce, Castelfranco, Santa Maria a Monte, Staffoli, Poggio Adorno e Santa Croce, seguito da un altro doppio giro assai simile che prevede l'inserimento di Montefalcone. Successivamente la carovana transiterà per Castelfranco, Montefalcone, Staffoli, Poggio Adorno, Santa Croce, Ponte a Egola, San Miniato, Moriolo, Collebrunacchi, San Miniato, Catena, Ponte a Egola, Santa Croce, Montefalcone, Staffoli, Poggio Adorno, con l'arrivo finale situato ovviamente nel cuore
di Santa Croce.
E proprio Santa Croce costituirà com'è ormai consuetudine l'epicentro di questa attesa competizione ciclistica, poiché la capitale del comprensorio del Cuoio e delle pelli sarà attraversata per ben sei volte - oltre all'arrivo conclusivo - dalla festosa carovana del ciclismo.

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