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IL DOLORE A CISANELLO 

«Era molto educato e sempre gentile con tutti»

Il ricordo di una vicina di casa dell’impiegato calabrese Originario di Catanzaro, viveva a Pisa dai tempi dell’università Si era laureato in Economia

PISA

Nel condominio di Cisanello la notizia che lascia senza parole e inumidisce gli occhi arriva nella tarda mattinata. Al civico 203/C nella via che dà il nome al quartiere la morte di Andrea Nardo non bussa alla porta dei condomini. Entra con la violenza di un evento tragico e lo fa attraverso la viralità del web.

Sono passate alcune ore dall’incidente e intorno alle una i vicini di casa di Nardo varcano il cancello con la tristezza del lutto. Sono nove gli appartamenti di cui è composto il palazzo che affaccia sulla via di Cisanello. Uno, quello dell’impiegato, era stato comprato dai genitori per il figlio quando era venuto a Pisa per studiare all’università. Si era laureato in Economia e commercio e poi subito l’assunzione alla Piaggio di Pontedera.

Maria Grazia Severino è una delle vicine dell’impiegato che aveva una sorella, Carmen e un fratello, Alfonso.

«Li conosco tutti e tre – inizia il racconto la pensionata –. Tre ragazzi di un’educazione unica. Andrea poi era davvero una persona squisita. Gentile, premuroso. Si vedeva che era cresciuto in una famiglia perbene. Almeno due, tre volte all’anno venivano a trovarlo i genitori. Persone garbate che salutavano sempre per prime. Andrea poi non si sentiva in casa, un silenzio

che era anche rispetto per gli altri».

La vicina chiede notizie sulla dinamica dello schianto mortale. Scuote la testa. Si congeda dal cronista: «Era davvero una persona educata e perbene». —

PIETRO BARGHIGIANI

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