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Spunta la discarica in zona industriale regno di incivili che lasciano rifiuti

Si va da contenitori di vernice all’eternit fino alle lavatrici Alcuni imprenditori chiedono l’intervento del Comune

CALCINAIA

In mezzo a capannoni mai affittati e altri abbandonati, dopo che le aziende che un tempo li occupavano hanno chiuso, la fotografia della zona industriale di Calcinaia non può essere che a tinte fosche.

E lo è ancora di più ora che, dopo la segnalazione di alcuni imprenditori della zona di Sardina, è servita a portare alla luce una discarica a cielo aperto e ovviamente non autorizzata che nel corso del tempo si è formata all’interno del piazzale di un capannone dismesso. Inizialmente sono stati i titolari di varie aziende, forse della stessa zona industriale, ma per dirlo con certezza servirebbe che qualcuno intervenisse, e poi anche i cittadini hanno cominciato a “conferire” i rifiuti in quest’area. La situazione sta sfuggendo di mano, tanto che c’è stato chi l’ha segnalata.

Basta andare a fare un giro per rendersi conto che quest’area è stata utilizzata per smaltire, ovviamente in maniera illecita e senza nessun tipo di controllo, rifiuti di ogni genere. Si va dai residui di vernice, all’eternit, alle lavatrici. Una vasta scelta di elettrodomestici campeggia tra macerie varie.

Una situazione a cui alcuni imprenditori, operatori della stessa zona commerciale e industriale, vorrebbero mettere fine. Il problema è stato segnalato al Comune ma le risposte ottenute non hanno convinto. Anche se l’area è privata, a questo punto un intervento per mettere fine agli scarichi abusivi non può essere rimandato ancora a lungo nel tempo.

Insieme ai rifiuti, che i cittadini potrebbero portare alle varie isole ecologiche – una di queste è situata nemmeno troppo lontano dalla discarica non autorizzata – sono arrivati i guai di carattere ambientale. Topi e insetti non contribuiscono a migliorare la situazione.

I cittadini sollecitano un intervento della polizia municipale in modo che possano essere sanzionati, quando è possibile, i cittadini che in maniera così incivile hanno deciso di abbandonare i rifiuti.

Non è quello di Calcinaia, come suggeriscono anche le cronache, un caso isolato. Il problema delle discariche abusive è sempre più una “malattia” dei nostri tempi e sta diventando un fatto culturale.

C’è l’abitudine – inutile negarlo – a considerare l’ambiente che ci circonda come un elemento estraneo. Molti sanno che certi comportamenti “barbari” restano impuniti la maggior parte delle volte a meno che non ci siano amministrazioni tenaci che usano le telecamere mobili per immortalare i furbetti dei rifiuti. Lo fanno tanti Comuni anche in provincia di Pisa, ma spesso non è sufficiente.

Solo pochi giorni fa il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una singolare lettera di un cittadino di Cascina multato perché trovato a gettare i rifiuti in maniera non regolare. «Ecco, questo è un cascinese – scrive il sindaco pubblicando il testo della missiva –, uno dei tanti che ci porta in regalo i suoi rifiuti e li lascia fuori dai cassonetti. Non ha gradito la multa da 168 euro che gli abbiamo fatto grazie alle telecamere e pretende da me una risposta alla lettera che mi ha scritto».

La campagna

cascinese è tappezzata di sacchi e sacchetti lanciati da automobilisti incivili i quali, piuttosto che rispettare le regole della differenziata, tornano alla medievale abitudine di lanciare i rifiuti per la strada. –

S. C.

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