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Sanità, rinnovata la convenzione per la senologia tra Asl e Aoup

L’inaugurazione del percorso senologico all'ospedale di Pontedera (Foto Franco Silvi)

Il dottor Allegrini: "Nessun rischio di depotenziamento il mio primariato a Livorno non è un problema per il Lotti"

PONTEDERA. Da dicembre scorso era scaduta la convenzione tra Asl Toscana Nord Ovest e Azienda ospedaliera pisana che sta alla base del progetto interaziendale sulla senologia. Un ritardo burocratico, è stato detto, che le due aziende hanno superato nei giorni scorsi con una delibera dell’Asl Toscana Nord Ovest per la prosecuzione del percorso (sarà esecutiva dal 14 settembre), dopo che a Pontedera avevano preso forza i timori di una riduzione del servizio.

I medici, come aveva scritto Il Tirreno, non si sentivano garantiti in assenza di una convenzione aggiornata anche se l’attività è sempre andata avanti. La burocrazia, anche questa volta, ha dettato le sue regole e solo dopo 8 mesi di silenzio l’accordo è stato messo nero su bianco. Ora il dottor Giacomo Allegrini, direttore del dipartimento oncologico dell’Asl Toscana nord ovest, responsabile dell’oncologia del Lotti, interviene per fare il punto sulla senologia di Pontedera e sul suo ruolo dopo la nomina a primario dell’oncologia livornese: «Sul presunto (si tratta di timori, ndr) depotenziamento dei percorsi oncologici, farei parlare i numeri e i fatti. Da quando dirigo anche la struttura complessa di Livorno, non solo l’attività a Pontedera è in crescita, ma l’offerta di salute per i nostri pazienti oncologici, grazie alla nuova dimensione dipartimentale, si è ancor di più arricchita». Oltre 300 prime visite nel primo semestre 2018 contro le 272 dei primi sei mesi del 2017; 4171 visite di follow-up contro le 3900 dello stesso periodo del 2017; oltre 1100 sedute di chemioterapia, ben superiori rispetto a quelle dell’anno precedente; oltre 400 visite eseguite dai gruppi oncologici multidisciplinari: sono i dati snocciolati dal medico.

«La gestione dei tumori ereditari, fiore all’occhiello del Lotti, è diventata punto di riferimento per tutto il dipartimento oncologico dell’Asl Toscana nord ovest. Ancora, la ricerca clinica: il potenziamento del nostro trial office e l’incremento degli studi attivati ci hanno permesso di ampliare le possibilità di cura per i nostri pazienti e di attrarne dagli ospedali vicini. Proprio questi due elementi, estremamente qualificanti, ricerca clinica e counseling genetico, che normalmente vengono svolti in sedi universitarie o nei policlinici, sono la dimostrazione dello stato di salute dell’attività svolta a Pontedera», afferma il medico. Il primariato a Livorno, affidato al dottor Allegrini, non costituisce, secondo il professionista, un elemento di criticità per l’oncologia pontederese, della quale Allegrini resta direttore anche se, ovviamente, le sue responsabilità e la sua presenza sono richieste pure altrove. L’attività senologica del Lotti, la collaborazione tra i professionisti dell’Asl Toscana nord ovest e quelli dell’Azienda ospedaliera pisana, continua. 151 interventi nel 2017 (di cui 104 per carcinoma) e già 95 donne operate a Pontedera nei primi 6 mesi del 2018, con una proiezione di un incremento stimato a fine anno di un +25%.

Gli interventi sono stati effettuati a Pontedera dai chirurghi dell’Azienda ospedaliera, con il supporto dei professionisti del Lotti. «Tutto questo – sottolinea Allegrini – nell’ambito di una collaborazione che è diventata biunivoca. Infatti, 21 donne residenti nell’area pisana e operate a Pisa, nel primo semestre 2018, hanno iniziato e concluso il loro percorso diagnostico e stadiativo a Pontedera. Una volta operate, le pazienti sono tornate a Pontedera nella struttura di oncologia medica per la presa in carico successiva (95 prime visite da gennaio a fine agosto)».