Quotidiani locali

IL CASO 

Ecografie fuori tempo massimo per le future mamme: protesta

«Se volevo restare nell’Asl di residenza, il primo posto  disponibile per questo esame di controllo era un mese più tardi di quanto previsto dal libretto» 

PONTEDERA

L’ecografia di accrescimento è, insieme a quella del primo trimestre e alla morfologica, uno dei controlli più importanti e complessi di tutta la gravidanza. Valuta la crescita del feto e misura alcuni parametri fondamentali come la circonferenza cranica e la lunghezza delle ossa. Un controllo che dovrebbe essere gratuito e garantito nell’Asl di residenza della donna incinta. E come le molte altre visite il controllo va effettuata in un periodo specifico, dalla ventottesima alla trentaduesima settimana di gestazione.

«Nei giorni scorsi, però, allo sportello Cup mi è stato detto che, se volevo restare nella mia Asl di residenza, il primo posto disponibile per questa visita di controllo era un mese più tardi rispetto a quanto previsto dal mio libretto. Una proposta inaccettabile, quasi a ridosso del parto. L’alternativa? Per me che vivo in provincia di Pisa spostarmi su Livorno o addirittura nell’Asl Toscana Centro a Empoli. Alla fine sarò obbligata a optare per una visita a pagamento».

La denuncia è di una donnadi Pontedera che, al netto delle esenzioni garantite per tutte le visite obbligatorie, sta affrontando una serie di problemi per eseguire tutti gli screening previsti.

«Dopo aver saputo di essere incinta, mi sono recata al Cup a fine luglio per prenotare immediatamente tutte le visite di controllo – racconta la donna – Allo sportello mi è stato detto che il calendario per le prestazioni del 2019 non era ancora disponibile e di tornare a prenotare le visite obbligatorie e gratuite i primi giorni di settembre».

Cosa che la donna fa il 6 settembre scorso, non aspettandosi certo la risposta che le viene data. «Mi è stato detto che non potevo prenotare l’ecografia di accrescimento a Pisa, Pontedera o Volterra perché tutte le liste di attesa erano piene fino a metà febbraio – racconta – Io devo effettuare il controllo, però, a gennaio. Non mi è stata data molta alternativa».

Un problema opposto che si presenta, invece, per un altro test previsto dal libretto della gravidanza. «Ho chiesto, a quel punto, se fosse possibile prenotare un altro controllo previsto sempre per il 2019 – spiega ancora la donna –. Ma il calendario non era, in questo caso, ancora disponibile. Il mio timore è che, tornando tra pochi giorni, la lista una volta disponibile potrebbe “intasarsi” velocemente costringendomi ancora a scegliere una visita a pagamento. Ma io lavoro ancora e non posso ogni mattina presentarmi allo sportello Cup. E neppure vorrei spostarmi

in una struttura lontana dalla provincia di Pisa che, comunque, significa maggiore disagio e costi che si accumulano. Io posso anche permettermi di spostarmi in auto, ma se nello stesso problema incappa una donna che non ha possibilità di trovare soluzioni alternative?». —



TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro