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VIABILITà 

Per fermare i mezzi pesanti la carreggiata sarà ristretta

Blocchi di cemento sul ponte di Calcinaia a partire da lunedì 17 settembre Il divieto esisteva già, ma soltanto sulla carta perché molti non lo rispettavano

CALCINAIA

«Leggendo alcune reazioni di questi giorni mi sembra che si stia scatenando una tempesta sul nulla: il divieto c’era già. Ora sarà reso più stringente».

Si sfoga il vicesindaco di Calcinaia Roberto Gonnelli in merito al futuro del ponte sull’Arno fra capoluogo e Oltrarno, che a partire dal 17 settembre sarà interdetto definitivamente al traffico pesante, ovvero ai mezzi superiori alle 3, 5 tonnellate. Una decisione giunta a seguito di uno studio commissariato dallo stesso Comune in tempi non sospetti, circa due anni fa e ben prima dei tragici fatti di Genova, ma che dopo quelle vicende sarà applicata in maniera più stretta, attraverso una nuova cartellonistica ed il restringimento della carreggiata con stalli di cemento. Intanto è caccia ai finanziamenti per i lavori di consolidamento, che nel complesso rischiano di costare al comune, proprietario del ponte, circa un milione e mezzo di euro.

«Stiamo semplicemente applicando un divieto che esisteva già – dice la sindaca Lucia Ciampi – Prima lo potevamo far valere attraverso i controlli della polizia municipale, con tutti i limiti che questo tipo di controllo può avere».

«Molti, infatti, erano quelli che in assenza del vigile passavano ogni giorno da lì – dice Andrea Trovarelli, della Municipale – Molti autotrasportatori accettavano coscientemente di prendere la sanzione e continuavano ogni giorno a passare, perché a detta loro gli conveniva comunque».

Situazione alla quale gli stalli di cemento, che restringeranno la carreggiata a 2,30 metri di larghezza, dovrebbero porre un argine: come lo metteranno però anche al trasporto pubblico locale. «Potranno passarci i mezzi di soccorso, le ambulanze, lo scuolabus, le auto – continua Gonnelli. – Non ci passeranno i mezzi del Ctt. Situazione, questa, per la quale predisporremo un mezzo alternativo che ogni giorno farà la tratta da Oltrarno alla stazione di Pontedera, tutti i giorni alle ore 7, 10 dalla fermata già esistente in via Giovanni XXVIII, con ritorno con partenza dalla stazione alle 13,15».

Il traffico pesante dovrà dunque cercare alternative come Ponte alla Navetta o il ponte sul canale Emissario all’incrocio con Vicopisano. Vie che dovranno prendere anche i vigili del fuoco. A complicare il tutto, sul fronte dei lavori e della messa in sicurezza per l’idoneità sismica, il fatto che il ponte sia di proprietà comunale.

«Un Comune come il nostro non può sobbarcarsi il mantenimento di un arteria del genere, che serve un intero comprensorio – continua il vicesindaco – Anche per questo stiamo già da tempo, a seguito dello

studio da noi commissionato nel 2017, prendendo contatti con la Regione per chiedere un finanziamento per la progettazione dei lavori. Una volta ottenuto un progetto sarà molto più facile partecipare ai bandi e non gravare sulle casse del Comune». –

NILO DI MODICA

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