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sull’arnaccio 

Barriere per far rispettare il divieto ai mezzi pesanti

Gli attraversamenti del fiume preoccupano gli abitanti di via di Corte e Chiesanova La polizia municipale studia rimedi contro gli indisciplinati 

cascina

A un anno dalle limitazioni al traffico predisposte sui ponti di via di Corte e Chiesanova, la situazione non sembra migliorata.

Il viaggio nella zona per capire in che stato si trovano gli attraversamenti dell’Arnaccio, nel tratto cascinese della statale 67 bis, mostra che i sei ponti appaiono a prima vista malmessi. In quel pezzo di territorio i problemi sono di diverso ordine e la polizia municipale sembra avere una soluzione.

Come ha spiegato Paolo Migliorini, comandante dei vigili di Cascina. «In Via di Corte – dice – direzione Cascina, manca la segnaletica verticale che limita il passaggio dei mezzi pesanti».

L’azione della polizia locale è stata dura, ma le criticità restano, anche a causa dei camionisti indisciplinati.

«Abbiamo elevato diverse multe – continua Migliorini – soprattutto ai tir rimasti incastrati sul ponte sull’Arno, quello che collega Cascina a Vicopisano».

Per limitare il passaggio di mezzi pesanti sui ponti dell’Arnaccio, «potremmo posizionare barriere», dice ancora Migliorini.

Soprattutto a Chiesanova, il passaggio sull’Arnaccio di via Santa Maria Sud fa preoccupare i residenti. Proprio lì, nel giugno 2017, venne decisa la chiusura totale, prima dell’intervento dei vigili del fuoco e la messa in sicurezza.

«Mi avete anticipato – spiega un residente che preferisce non comparire – stavo andando dai vigili del fuoco per segnalare lo stato del ponte di Chiesanova. Ho scattato foto. Sotto la struttura, il cemento si sbriciola. Voglio chiedere perché, dopo la chiusura, il ponte è stato poi riaperto. L’ultima volta fu scrostato solo il cemento a rischio caduta, ma la situazione non è migliorata, anzi».

A Chiesanova, tra l’altro, l’estate è anche tempo di raccolta dei pomodori e gli abitanti di quella zona lottano ogni giorno con i mezzi usati nei campi. «Abbiamo informato i vigili del fuoco – continua il residente – il Comune e la polizia municipale. I cartelli con il limite a 6 tonnellate sono sempre in piedi e qua sul ponte, ogni giorno, passano decine di mezzi pesanti. Che cosa aspettiamo? Che caschi completamente come è successo a Genova?».

Anche da chi vive in quella zona arriva una possibile soluzione, simile a quella pensata dai vigili urbani di Cascina.

«Si potrebbe limitare il passaggio sul ponte

con barriere e far confluire i mezzi agricoli su via dei Due Fossi. I costi per la manutenzione della strada sarebbero sicuramente minori rispetto a quelli necessari a riparare completamente la struttura». —

CARLO PALOTTI

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