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Arrivano altri 455mila euro per la nuova scuola Fucini di Ponsacco

Via libera dal Gestore Servizi Energetici allo stanziamento che consentirà di costruire un edificio ad energia quasi zero. In autunno la gara d’appalto

PONSACCO. Un traguardo importante è quello raggiunto dal Comune in vista della costruzione della nuova scuola primaria “Fucini” (il plesso è stato chiuso da settembre 2017 per mancanza di scurezza statica e sismica). È arrivato l’okay dal Gestore Servizi Energetici (Gse) per un contributo di 455.613 mila euro destinato interamente alla realizzazione della nuova struttura scolastica. «Si tratta di un progetto all’avanguardia, di cui siamo orgogliosi – dice la sindaca, Francesca Brogi – tanto che è stato definito dallo stesso Gse fra i più innovativi e virtuosi in tutta Italia».

In autunno sarà fatta la gara per individuare la ditta, che si occuperà di svolgere i lavori. Il cantiere per la scuola primaria “Fucini” sarà attivato a ottobre con la demolizione dell’attuale immobile. Ben 180 allievi sono stati trasferiti in aule alla scuola media “Niccolini” e negli attigui moduli abitativi, per supplire a questa improvvisa emergenza di spazi, dovuta a rilievi approfonditi eseguiti la scorsa estate da tecnici specializzati incaricati dal comune ponsacchino. I lavori per la costruzione della nuova scuola primaria inizieranno da gennaio 2019, sullo stesso terreno della precedente: solita altezza, ma differenti perimetri per un edificio più grande sviluppato su due piani. I bambini potranno ritornare sui banchi della nuova scuola primaria “Fucini”, secondo il cronoprogramma, da settembre 2020. La nuova scuola costerà oltre 2 milioni di euro: 500mila arriveranno dalla Regione Toscana; 400mila dallo Stato grazie appunto a fondi per l’efficienza energetica, visto che il nuovo edificio sarà concepito secondo i criteri più moderni di risparmio energetico.

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L’immobile sarà ecologico anche nella scelta dei materiali di costruzione, conterà in totale dieci aule, ma più grandi, laboratori più spaziosi per le esigenze didattiche. L’altezza dell’immobile scolastico sarà la stessa, anche se sarà strutturato su due piani: al 1° piano aule insegnanti, laboratori e terrazza per i ragazzi; al piano terra si troveranno le aule con ognuna un accesso allo spazio esterno del giardino, anche per lezioni all’aperto. Le classi quarte e quinte avranno aule con una parete scorrevole, in modo da poterla aprire in caso di attività per classi parallele tutti insieme. Sempre al piano terreno ci saranno il refettorio e la novità della mensa, così anche gli alunni delle scuole primarie “Fucini” potranno effettuare rientri pomeridiani ed avere il sabato libero. Rimarrà il grande atrio per i ragazzi, che potranno utilizzare per attività didattiche, recite scolastiche.

«All’assegnazione definitiva del contributo del Gse – spiega la sindaca Francesca Brogi – vanno sommati il contributo della Regione Toscana di 500.000 euro e i fondi comunali. La nuova scuola “Fucini” sarà in classe energetica Nzeb, ovvero ad energia quasi zero, progettata per avere ottime prestazioni tecniche e tecnologiche con bassi consumi energetici. Si troveranno ambienti dunque molto più ampi e luminosi, caldi d’inverno e freschi in estate, che risulteranno più accoglienti per gli alunni, e che allo stesso tempo permetteranno di risparmiare sui costi di gestione dell’edificio».

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