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pomeriggio di paura 

Cerbaie, fiamme nel bosco scatta la caccia al piromane

Prima che si alzasse il fuoco è stata notata un’auto da cui sarebbe stato lanciato un innesco, i carabinieri indagano. Il fuoco ha distrutto due ettari di vegetazione

STAFFOLI

L’allarme è scattato intorno alle 17, quanto il fumo ha iniziato a invadere la strada e un enorme fungo si è alzato sopra la chioma delle Cerbaie. Pochi minuti prima, però, lungo il tracciato di via Livornese che collega Staffoli a Galleno, alcuni ciclisti avevano notato un’auto sospetta. La vettura avrebbe percorso la strada rallentando in più punti, proprio a fianco del bosco, mentre dal finestrino sarebbe partito qualcosa: un oggetto, forse un possibile innesco, lanciato in mezzo alla vegetazione. Un racconto che è stato raccolto dai carabinieri forestali e che, ovviamente, sembra lasciare pochi dubbi sull’origine dolosa dell’incendio che nel tardo pomeriggio di ieri è divampato alle porte di Galleno, nel territorio comunale di Santa Croce sull’Arno.

Difficile, in un primo momento, capire dove e come intervenire, data la presenza di più focolai che in pochi minuti, sospinti dal vento, si sono uniti in un unico incendio tra le località Casoni e Bocciardi, arrivando a minacciare a pochi metri di distanza un’abitazione a ridosso del bosco.

I vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco di Sotto, arrivati sul posto per primi, hanno subito messo in sicurezza l’edificio, mentre la grande macchina dei soccorsi portava sul rogo decine di uomini e mezzi.

Sul posto polizia municipale e carabinieri di Santa Croce e Castelfranco, insieme agli uomini dell’antincendio boschivo della Regione e del Consorzio forestale, affiancati da Pubblica Assistenza, Misericordia, Vab, Croce Bianca, Racchetta e da altre squadre di vigili del fuoco arrivate anche da Pisa e da Empoli.

Tre gli elicotteri mobilitati dalla macchina d’intervento regionale (decollati da Pisa, Lucca e Pistoia), che fino alle 19 hanno continuato a “martellare” dal cielo e senza sosta ogni possibile via di sviluppo delle fiamme. Uno spettacolo insolito che ha attirato lungo la strada decine di cittadini armati di smartphone.

Tra i primi ad accorrere sul posto anche la sindaca Giulia Deidda, l’assessore alla protezione civile Piero Conservi e il consigliere comunale Daniele Bocciardi.

«L’incendio al momento è stato circoscritto su ogni lato – ha spiegato intorno alle 19 Paolo Mazzantini dell’antincendio boschivo della Regione e direttore delle operazioni di spegnimento, indicando l’area del rogo sulla mappa – Adesso stiamo entrando con i mezzi a terra per iniziare la bonifica che andrà avanti almeno fino a domattina, in modo da evitare che l’incendio possa alimentarsi di nuovo».

«La direzione del vento – ha aggiunto l’assessore Conservi – ha spinto il rogo verso la strada che rappresenta di per sé un tagliafuoco naturale. Gli elicotteri prima e gli escavatori poi, invece, hanno permesso di chiudere il rogo anche sugli altri lati».

Alla fine le fiamme hanno distrutto due ettari di bosco, anche se fin da subito è partita la caccia al possibile piromane. I testimoni, infatti, avrebbero fornito ai militari anche alcune indicazioni utili per risalire alla vettura sospetta, mentre non si esclude che passano essere trovate tracce del possibile innesco

gettato tra le piante. Tra i cittadini resta la rabbia per un fatto che sembra non trovare spiegazioni. Un episodio che arriva comunque al termine di un’estate tranquilla dal punto di vista degli incendi. –

GIACOMO PELFER

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