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La Vespa Primavera con migliaia di bigné - Video

A Orentano ha sfilato lo scooter più dolce del mondo tra migliaia di persone arrivate alla tradizionale sagra che quest'anno ha festeggiato mezzo secolo di vita

ORENTANO. Quarantamila i bignè alla crema messi sul carro a guarnire la Vespa Primavera alta sei metri e la torta celebrativa dei cinquant’anni della festa di Orentano. Ventimila quelli farciti con crema e cioccolato messi in vendita oltre a quelli che, dopo la sfilata del Dolcione 2018, sono stati distribuiti alle migliaia presenti alla tradizionale serata di mezza estate a Orentano. Una consuetudine che sta cercando di mantenersi in vita e anche di rigenerarsi dopo mezzo secolo di storia, malgrado la diminuzione dei pasticceri orentanesi e un ricambio generazionale che, come in tante altre piccole realtà, non è per niente semplice da mettere in atto.
 
 
«Ci proviamo - dice Maurizio Ficini, il presidente del Comitato Carnevale che organizza la Festa del bignè a cui ha partecipato il Vespa Club di Pontedera con una sfilata di scooter d’epoca e tante autorità, compreso il sindaco Gabriele Toti - Dall’anno scorso, quando abbiamo deciso di omaggiare i cento anni del Giro d’Italia, è stato interrotto il filone della riproduzione dei monumenti. Questa volta la scelta è stata di celebrare la Vespa Primavera, un mito del nostro Paese, nata nella vicina Pontedera, scooter che nel 2018 ha festeggiato cinquant’anni come la nostra festa. Il tentativo di rinnovarsi è in atto, ma se pensiamo che a Roma venti anni fa c’erano 300 pasticcerie gestite da orentanesi e oggi c'è ne sono una ventina, si capisce bene quanto sia difficile portare avanti questa tradizione».
 
I pasticceri di Orentano festeggiano la Vespa Primavera con 40.000 bigné L’edizione 2018 della festa del Dolcione ha reso omaggio ai 50 anni dello scooter Piaggio. Migliaia di persone in piazza per la spettacolare sfilata del carroL'ARTICOLO
 
La Festa del bignè, ieri sera, ha avuto il suo momento più importante dopo la tombolata, con l’uscita del carro su cui era appoggiato il Dolcione, creato da un gruppo di quasi cinquanta persone, tra carpentieri dei carri di carnevale e pasticceri, negli ultimi tre mesi. 
 
Il carro era alto sei metri per quattro metri e mezzo di larghezza e quattordici di larghezza. Una mega Vespa Primavera con dietro la torta celebrativa della manifestazione che quest’anno è stata caratterizzata da un’altra novità: l’assenza di pan di spagna. 
 
«Trent’anni fa, quando si è cominciato con il mega dolce - dice ancora Ficini - la prima opera è stata un grande profitterole. È anche per questo che questa volta abbiamo scelto di usare solo bignè».
 
D’altra parte qui, ieri sera, è stata fatta la festa alla tradizione, più che al prodotto. «È quello che cerchiamo di fare - dice ancora il presidente del Comitato Carnevale - la tradizione dei nostri concittadini emigrati a Roma che tornavano a Orentano in agosto a trovare le famiglie e che finirono per dare vita alla festa».
 
50 anni di Bigné a Orentano, il paese dei pasticceri La festa di mezza estate nacque su iniziativa dei maestri dolciai orentanesi emigrati a Roma che d'agosto tornavano in paese. Una tradizione cresciuta nel tempo con la Sfilata del Dolcione, un carro allestito con decine di migliaia di bigné che riproduceva monumenti famosi. Quest'anno il maxidolce è stato invece dedicato a un altro cinquantenario, quello della Vespa Primavera. Ecco una rassegna per immagini delle creazioni degli ultimii 17 anni.L'ARTICOLO
 
Tra questi c’era Oriano Guerri, oggi ottantenne: è stato tra quelli che ha celebrato la tradizione del bignè anche nella sua forma usata a San Giuseppe: migliaia di dolci fatti con pasta fritta guarnita di crema e distribuiti in paese. Una usanza proseguita da Attilio Ficini, uno dei consiglieri del comitato, che promuove la produzione di diecimila bignè alla crema che vengono poi portati gratuitamente nelle case degli amici di Orentano. 
 

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