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Tutto il paese con la squadra per ristrutturare il campo sportivo

Calciatori del Selvatelle rinunciano alle ferie e fanno i lavori Nella frazione raccolti duemila euro per la nuova recinzione

SELVATELLE

«Voglio fare anche questa parete, poi vado a casa a fare una doccia. Oggi sono a pranzo dai suoceri e sicuramente arriverò in ritardo, chissà come sarà contenta la mia ragazza». Marcello nella vita lavora per una ditta di infissi, e in questo periodo è in ferie. Ma ha in mano la cazzuola e la faccia sporca di calce.

«Dai, siamo a buon punto. Pensa a settembre, quando entreremo nello spogliatoio nuovo. Il primo che tira una pallonata nel muro si prende un pattone». Insieme a Marcello c’è Calogero, di professione muratore nella ditta del padre. In mezzo al rettangolo verde c’è chi dà l’ultima mano di vernice alle panchine, chi si occupa di radunare cianfrusaglie raccolte in magazzino e destinate all’isola ecologica. Una squadra di calcio al lavoro. Senza pallone. Olio di gomito, sudore e senso di appartenenza.

A Selvatelle, frazione del Comune di Terricciola, la squadra di calcio amatoriale da giorni lavora alla ristrutturazione del campo sportivo. E non solo i giocatori. Il paese conta a malapena 1500 abitanti, ma qui il calcio è una cosa seria. Che coinvolge tutti. E che va oltre il risultato. «Il nostro impianto aveva bisogno di alcuni lavori di manutenzione - spiega il presidente, Paolo Baldini Orlandini - ma le risorse sono minime. Ragazzi, dirigenti e altra gente del paese hanno deciso di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro».

Buona parte delle ferie, in molti, a Selvatelle, hanno deciso di passarle al campo sportivo. E chi rientra dalle vacanze si unisce ai ragazzi della squadra, aiutandoli come può. «Siamo una piccola realtà, ma abbiamo valori che non si toccano, come il rispetto e la collaborazione. Fare calcio per società sportive come la nostra è sempre più difficile - continua Baldini Orlandini - ma uniti possiamo farcela». Il Selvatelle prenderà parte al prossimo campionato Uisp della Valdera, nella categoria Eccellenza. A fine mese inizierà la preparazione, ma nel frattempo si lavora lo stesso. Gli spogliatoi e l’infermeria sono stati completamente ristrutturati, così come lo spogliatoio dell’arbitro. Utensili a materiali sono stati messi a disposizione da calciatori e gente del paese.

E il presidente, da queste parti, non ha la giacca e la cravatta, ma siede sul trattore. «La manutenzione del terreno di gioco spetta a me e ad alcune persone che mi danno una mano - dice Baldini Orlandini - e che non smetterò mai di ringraziare».

Tra una verniciata e l’altra non può mancare il momento di unità per definizione: la tavola. «Spesso e volentieri restiamo a cena al campo, invitando chiunque abbia voglia di passare qualche ora in compagnia. Noi siamo fatti così - prosegue il presidente - siamo una grande famiglia». In un calcio malato di milioni, ridotto a un maxi giro d’affari, la favola del Selvatelle sarebbe già bella così.

Ma c’è dell’altro. Perché tra le cose da sistemare c’è anche la rete di recinzione attorno al campo di gioco. Costo: 2mila euro circa. Una spesa che la società faticava a permettersi. Fino a che non è salita in cattedra Fiorella, super tifosa del Selvatelle, molto conosciuta in paese, che ha organizzato una colletta.

«In soli quattro giorni abbiamo quasi raggiunto la cifra. Fiorella - osserva il presidente - ha avuto un’idea straordinaria e i selvatellesi hanno risposto alla grande». Attenzione, però. C’è un campionato

da giocare. E il patron Baldini Orlandini ha un obiettivo chiaro: «Puntiamo alla salvezza, come al solito. E soprattutto a divertirci e far divertire il paese. Sempre nel rispetto delle regole. Al di là delle vittorie, resteremo sempre un grande gruppo di amici». —



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