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Il caso giudiziario 

Cade sul ghiaccio dopo il Palio Il Comune di Buti deve pagare

Rimpallo tra Provincia ed ente locale che ha tentato di scaricare la responsabilità  sul Seggio di Sant’Antonio. La donna era scivolata mentre andava al lavoro

BUTI

Era caduta per la strada, scivolando su una lastra di ghiaccio, una mattina di gennaio (correva l’anno 2011) e si era procurata una grave frattura a una gamba. Di chi la responsabilità? Chi deve pagare il risarcimento danni? La cittadina ha aspettato per sette anni, ma alla fine il “giallo” di chi era responsabile è stato chiarito e la Provincia, citata in giudizio con la chiamata in causa anche del Comune di Buti, è stata ritenuta responsabile della tenuta in buone condizioni della strada, anche se alla fine a pagare i danni, 40mila euro, sarà il Comune che aveva autorizzato il Palio.

L’operaia andava al lavoro, la mattina del 25 gennaio. Era uscita di casa alle 6,15: era ancora buio e, mentre camminava in via Rio Magno in direzione di Cascine di Buti, era caduta a terra all’altezza del distributore di carburante per la presenza, che non era in alcun modo prevedibile, di una lastra di ghiaccio. La donna venne aiutata da un passante e poi soccorsa dal 118. All’ospedale le venne diagnosticata una frattura di tibia e perone.

Se è chiaro che la strada dove era avvenuta la caduta è di proprietà della Provincia, un’altra circostanza era emersa in maniera abbastanza pacifica. La lastra di ghiaccio si era formata a causa dell’imprudente condotta di operai incaricati dalla pubblica amministrazione i quali, dalle 19,30 del giorno prima, nonostante il prevedibile abbassamento delle temperature avevano lavato la strada per togliere lo strato di argilla, trasportato nei giorni precedenti per consentire lo svolgimento del Palio.

Ma, come spesso capita in queste situazioni, la pubblica amministrazione non ha voluto risarcire la cittadina che è stata costretta a rivolgersi a un avvocato, Stefano Puccinelli, di Pontedera e ad aspettare che l’iter della giustizia civile facesse, con tempi non proprio veloci, il suo corso.

Alla fine la causa è costata al Comune (o alla sua assicurazione) oltre 40mila euro, comprese le spese legali. La somma sarebbe stata più contenuta se la vicenda fosse stata gestita responsabilmente invece di “scaricare” la cittadina pur di fronte a una legittima richiesta. La Provincia di Pisa, ha scaricato sul Comune di Buti, quest’ultimo sul Seggio di Sant’Antonio che organizza il Palio di Buti e così facendo tutti speravano di non dover pagare.

Alla fine il risultato che hanno ottenuto è stato quello di raddoppiare il danno che direttamente o indirettamente finirà per gravare sul contribuente: facile immaginare che ci sarà un aumento del premio assicurativo dell’ente.

Non che si tratti di una situazione isolata, molte amministrazioni costringono i cittadini a fare una causa civile piuttosto

che attivare in maniera lineare l’iter con l’assicurazione. Chissà se gli uffici competenti del Comune sono stati informati dell’esito della vicenda e se hanno adottato azioni migliorative per il futuro. —

S.C.

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