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Il Pontedera scende in piazza: «Cerchiamo di partire forte»

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Il Pontedera scende in piazza: «Cerchiamo di partire forte»

I ragazzi di mister Maraia presentati in centro durante lo shopping sotto le stelle Il presidente Boschi: tanti giovani ma con esperienza, l’obiettivo resta la salvezza

PONTEDERA. C’erano gli ultimi arrivati: Daniele Mannini e Christian Tommasini, attaccante del 1998 proveniente dal Mezzolara in serie D che si sta allenando dall’inizio della preparazione col Pontedera, ma ha firmato solo ieri. Poi le colonne della squadra, Andrea Caponi e Federico Vettori, ma anche i tanti volti nuovi di una squadra granata che punta a salvarsi il prima possibile come sempre, ma con una partenza meno ad handicap rispetto all’anno scorso.

Una presentazione ufficiale alla città andata in scena in piazza Cavour in una serata di shopping sotto le stelle e tavolini dei bar pieni di gente a frescheggiare. Fumogeni e cori degli ultras, Marco Nardi e Maurizio Bolognesi di Radio Bruno Sport a presentare e i giocatori arrivati in sella ai gioiellini su due ruote del Vespa Club.

Un calciatore del Pontedera arriva in...
Un calciatore del Pontedera arriva in Vespa

Ingredienti di un passaggio che è ormai diventato consuetudine per Pontedera e per i tanti che seguono la squadra. E che sognano un campionato migliore del già buon risultato conquistato l’anno scorso. «I tifosi fanno bene a sognare – dice il direttore generale, Paolo Giovannini – ma è il campo a decidere se una stagione è buona o cattiva. E noi partiamo per salvarci il prima possibile per cercare di crearci obiettivi nuovi strada facendo».

La mano del “direttore” si vede anche quest’anno. «Giovannini ha cambiato caratteristiche dei nuovi acquisti – spiega il presidente Paolo Boschi – Sempre giovani, ma con un po’ di esperienza in serie C. Questo, sulla carta, dovrebbe consentirci di fare un avvio di campionato migliore rispetto all’anno scorso, quando all’inizio ci furono problemi di ambientamento per la categoria da parte di alcuni ragazzi. Ma non possiamo fare calcoli. Partiamo come sempre coi piedi per terra e vediamo cosa succede col proseguo del campionato».
Anche perché il Pontedera ha in rosa tanti giovani e molti volti nuovi. Diciotto i cosiddetti under e quindici i giocatori al Mannucci per la prima volta. Da qui si capiscono le intenzioni della dirigenza di gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi tipici di una tifoseria che segue la squadra con passione e competenza. E che, inevitabilmente, a volte si fa coinvolgere da una società che negli ultimi anni ha ottenuto risultati eccezionali se paragoniamo la dimensione di Pontedera con le altre città rappresentate in serie C.

Occhi inevitabilmente puntati su Daniele Mannini, ex del Pisa e arrivato nella città della Vespa solo da un paio di giorni. Ma il suo approccio ha stupito subito tutti. «Non scopro certo io Mannini sotto il profilo calcistico – ha sottolineato il tecnico Ivan Maraia – Ma quello che mi sta piacendo di lui è la voglia e l’umiltà con cui si è calato nella nostra realtà. Sarà un esempio per tutti, in special modo per i giovani».

Il diretto interessato scherza coi nuovi compagni prima di salire sul palco, ma conferma la sua voglia di continuare a fare il calciatore ad alti livelli. «È il mio mestiere e mi piace farlo – dice – Pontedera è una realtà più piccola rispetto a Pisa, più familiare. Ma c’è tutto per lavorare bene. Questi sono giorni di preparazione e di fatica. Per i traguardi da raggiungere quest’anno ci sarà tempo».

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