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Agli Special olympics per la prima volta con una raccolta fondi

La storia di un gruppo di nuotatori disabili alle gare nazionali Il denaro ottenuto grazie a Melio di #vorreiprendereiltreno

CASTELFRANCO. C’è un gruppo di angeli che, sottovoce e senza proclami, porta avanti un progetto encomiabile: far nuotare 45 disabili dai cinque agli oltre quarant’anni nella piscina comunale di Castelfranco. Sono i quattro istruttori brevettati e i dieci operatori di Acquateam nuoto Cuoio che quest’anno hanno potuto portare i loro ragazzi a vari campionati nazionali a Salerno e Bressanone, ma anche agli Special olympics italiani di Montecatini, grazie a una raccolta fondi portata avanti da Jacopo Melio, disabile famoso per il progetto #vorreiprendereiltreno.

Una storia cominciata nel 2015 e che accoglie disabili fisici e con disabilità intellettive relazionali da tutto il comprensorio, ma anche da fuori zona. Ci sono atleti da Cerreto Guidi, infatti, e richieste per la prossima stagione stanno arrivando anche da Pisa, dove l’associazione sportiva sta preparando un progetto sull’autismo, in collaborazione con il Coni. «Credo che avremo oltre dieci ragazzi in più l’anno prossimo – spiega il presidente Gian Luca Drago – Stiamo crescendo a piccoli passi e stiamo raggiungendo risultati impensabili solo pochi anni fa».

Per festeggiare la partecipazione alle gare nazionali, è stata organizzata anche una cena nella sede dell’associazione Il cocomero di Stabbia in cui hanno cucinato gli stessi disabili che fanno parte di Acquateam nuoto cuoio. «Stiamo portando avanti corsi di cucina da un paio d’anni – riprende Drago – e quale migliore occasione per mettere alla prova i ragazzi se non quella della festa per celebrare i campionati nazionali...».

Ma nuotare a quei livelli è un’altra cosa. «Già, ce ne siamo resi conto subito – dice ancora il presidente – Per questo stiamo valutando l’opportunità di aumentare da due a tre i giorni di allenamento in piscina».

Più lavoro, più impegno e necessità di incamerare più risorse economiche. «L’aiuto che abbiamo ricevuto da Jacopo Melio è stato fondamentale per partecipare alle gare nazionali – sottolinea Drago – La nostra attività si basa proprio sulle donazioni

e speriamo di acquisirne ancora per continuare a lavorare in questo modo».

Anche per questo sul sito dell’associazione c’è la possibilità di effettuare una donazione per una delle cause più importanti, far sentire tutti uguali attraverso lo sport. —

ANDREAS QUIRICI.

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