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Tmm, gli operai difendono il presidio: "Lo smantelleremo solo con la sentenza"

Il 17 luglio in Tribunale per il procedimento civile sulla legittimità o meno delle tende in viale Africa a Pontedera

PONTEDERA. Non un passo indietro. Una frase cara alla sinistra e spesso abusata, ma che calza a pennello alla resistenza che gli operai della Tmm hanno intenzione di opporre alla richiesta di smantellare il presidio avanzata dal liquidatore, Roberto Dell’Omodarme, e di cui si parlerà il 17 luglio in Tribunale a Pisa in un procedimento civile le cui notifiche sono arrivare a ventisei lavoratori che dall’agosto 2017 sono presenti, a turno, in viale Africa a Pontedera e al segretario provinciale della Fiom Cgil, Marco Comparini. «Finché non ci sarà una sentenza del tribunale il presidio rimarrà», dice il segretario regionale della Fiom Cgil, Massimo Braccini.

Nessuna paura, quindi, della notifica arrivata dal tribunale. Il sindacato ha messo a disposizione i suoi legali per rispondere alla richiesta del liquidatore, ma non solo. «Vogliamo capire meglio la vicenda – aggiunge Braccini – Per questo siamo pronti a presentarci in aula per ascoltare i motivi di questo procedimento che, a prima vista, non ha molto senso. Il presidio si trova su suolo pubblico. È a fianco dell’azienda, ma ha su un’area di proprietà del Comune di Pontedera che ha concesso l’autorizzazione per poter stare lì fino a quando i lavoratori lo riterranno opportuno e utile alla battaglia che stanno portando avanti da quasi un anno ormai».

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Il presidio di viale Africa è il simbolo di una lotta che non si era mai vista da queste parti. In nessuna vertenza si ricorda una presenza continuativa di così tanti mesi da parte di un gruppo di operai come quello della Tmm. A fianco alla fabbrica di marmitte che ha fatto parte per anni dell’indotto Piaggio, si trova sempre qualcuno di giorno e di notte. I colleghi di tante altre aziende, associazioni, amministrazioni comunali e semplici cittadini hanno aiutato i lavoratori con donazioni materiali ed economiche. Tutta la Valdera si è mobilitata spesso per stare al fianco di persone che si sono ritrovate senza un lavoro e un salario dall’oggi al domani. Per questo la protesta di viale Africa sta facendo storia. E, valutando le parole di Braccini, è destinata a continuare questo percorso. «La manifestazione dei lavoratori è sempre stata pacifica – aggiunge il segretario toscano della Fiom – Mai nessuno è andato sopra le righe e non capiamo l’accanimento che il liquidatore ha assunto e la cattiveria con cui si relaziona nei confronti di persone che protestano in maniera non violenta le proprie ragioni. Credo che in Tribunale a Pisa capiremo molte cose».

È un periodo cruciale per il futuro degli ex dipendenti della Tmm. L’udienza per il procedimento civile, ma anche la costituzione della cooperativa che avverrà entro la fine di luglio davanti a un notaio. Su questo fronte la data non è ancora stata definita, ma l’intenzione di Fiom, degli operai e della Legacoop Toscana, che sta seguendo la parte burocratica, è di farlo il prima possibile.

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