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Federico Buffa estasiato di fronte alle maglie delle nazionali

Federico Buffa estasiato di fronte alle maglie delle nazionali

Il giornalista e storyteller al Palp di Pontedera per visitare la mostra: colpito e affascinato dalla collezione record di Simone Panizzi

PONTEDERA. «Hai davvero la maglia del Bhutan? Questa è una cosa meravigliosa. Sai che ci sono stato? Il loro non è calcio, è qualcosa di superiore. Unico». Federico Buffa ha gli occhi di un bambino quando, accompagnato dal collezionista delle 211 divise delle nazionali Simone Panizzi, visita la mostra “ Tutte le maglie del mondo” , iniziativa della quale Il Tirreno è media partner. Per lo storyteller più bravo di tutti per distacco, ritrovarsi immerso in 211 storie, quelle delle singole maglie in mostra al Palp di Pontedera, è come essere alle giostre. «Non avevo mai visto una cosa così. Ma tu Simone non ti sei mai rassegnato ad averle tutte?».

Tutte le maglie del mondo, Federico Buffa visita la mostra Il giornalista e storyteller al Palp di Pontedera per un tour al museo in cui è stata allestita la mostra dedicata alla collezione record di Simone Panizzi il quale ha raccolto 211 maglie della Nazionale (Video di Alessandro Bientinesi) - L'ARTICOLO

Chiede alla fine della sua visita a Panizzi, poche ore prima dello spettacolo “Il rigore che non c’era”. Un successo di pubblico che ieri è arrivato a Peccioli, grazie al sindaco Renzo Macelloni (anche lui al Palp ieri con i responsabili della Fondazione Peccioliper). Uno spettacolo che rende omaggio al pallone nel mese dei Mondiali, raccontando storie meno raccontate. Proprio come quelle in mostra al Palp. «Dimmi, ma quanto ti è costato terminare questa collezione?». Una vera raffica di domande a Panizzi che da ottimo Cicerone ha provato a raccontare a Buffa quanto sia stato difficile raccogliere in cinque anni tutte, ma proprio tutte, le maglie del mondo. «Della Nuova Zelanda quale maglia hai?».

Chiede lo storyteller a un certo punto. Entra nella sala e inizia uno vero e proprio show improvvisato. «La maglia è nera ma lo sapete perché la felce argentata ha questa forma? Perché nella cultura maori quella è l’immagine che secondo loro la Nuova Zelanda avrebbe vista dall’alto». Una lezione che prosegue anche di fronte alla maglia del Giappone. Buffa ne è rapito. «Questa è una delle più belle che abbia mai visto. Senti Simone, ma posso toccarla?».

Risata generale, perché per tutti i visitatori, visto il valore delle maglie esposte, non è consentito toccare le preziose divise. Ma Panizzi concede a Buffa di sfiorare il suo prezioso cimelio. Poi la maglia gialla e arancione del Bhutan. Di fronte alla quale Buffa sembra quasi emozionarsi. «In questo stato sono andato a vedere anche una partita della nazionale – spiega –. Il campo è un incanto, perché è inserita all’interno di un palco reale. Una roba meravigliosa, ero commosso quel giorno. Ve lo giuro. Lo stadio non c’entra niente con il resto del mondo, come tutto lo Stato». Poi un’attenta lettura di fronte alla descrizione della storia della maglia della Corea del Nord. «Hai anche questa? Incredibile, non so quanto siano avvicinabili i giocatori. Ora c’è un giocatore a Cagliari, ma avere la maglia della nazionale immagino sia complicato. Bravo Simone, bravo davvero». Mentre Federico Buffa visita la mostra il pubblico presente si avvicina. Capisce che la sua visita si sta trasformando in uno show. «Portatela in giro per il mondo questo format. In molti paesi ne andrebbero matti». –

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