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Polo Tecnologico, firmato accordo con Techitalia:Lab

Polo Tecnologico, firmato accordo con Techitalia:Lab

Il presidente Di Benedetto: così diamo ai nostri startupper la possibilità di avere una base operativa per lavorare a Londra e ottenere i giusti supporti

NAVACCHIO. Scouting, networking, opportunità di business, eventi, la possibilità di usufrire di uno spazio coworking per lavorare a Londra, una delle città con il più alto numero di startup al mondo.

E ancora l’opportunità di partecipare al programma di accelerazione di Techitalia:Lab, la community che avvicina gli italiani che lavorano nel Tech a Londra, fondata due anni fa, ora conta circa 2.000 membri. Ma anche incontri con investitori e con le imprese che orbitano nell’ecosistema del Polo Tecnologico di Navacchio e che possono aprire scenari alle startup provenienti dall’Ighilterra.

Sono questi gli obiettivi dell’accordo che è stato sottoscritto tra Polo Tecnologico di Navacchio e Techitalia: Lab, entrambi impegnati a far crescere la capacità innovativa e la competitività sul mercato delle imprese mettendole in relazione tra loro.

«Grazie alla collaborazione con Techitalia:Lab – spiega Andrea Di Benedetto, presidente del Polo Tecnologico Navacchio – vogliamo da un lato ampliare i servizi che offriamo ai nostri startupper, offrendo loro la possibilità di avere una base operativa per lavorare nella capitale del Regno Uniti, supportati da chi conosce bene le dinamiche e le necessità dei neo imprenditori. Dall’altro dare nuova linfa e nuovi stimoli al nostro ecosistema dell’innovazione grazie alle connessioni che verranno naturalmente sviluppate».

«Siamo davvero contenti di poter offrire il nostro supporto alle startup del Polo Tecnologico di Navacchio per aiutarle a crescere nell’inesauribile mercato UK – osserva Pier Paolo Mucelli, Founder di TechItalia:Lab – Londra è la città ideale per testare il proprio business: mercato ricettivo e competitivo, ricco di opportunità per i giovani imprenditori. È una realtà cosmopolita, se un business funziona qui allora è facile che funzioni nel resto del mondo. Inoltre gli imprenditori italiani che

hanno successo - sottolinea Mucelli - sono quelli che riescono ad unire il loro spirito di adattamento ed entusiasmo ad un approccio più anglosassone, diretto e pratico, in grado di trasmettere la loro idea agli investitori in maniera forte e convincente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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