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Muore a 30 anni all’Elba, anche il padre fu stroncato da un malore

Roberta Frassi, trentenne di Perignano, gestiva una panetteria con la sorella in via Cei a Pontedera. Il padre della giovane era stato stroncato da un malore nel 2010 mentre stava pranzando con i figli

PONTEDERA. Sarà l’autopsia a chiarire la causa della morte di Roberta Frassi, la turista di trent’anni di Pontedera e residente a Perignano, nel comune di Casciana Terme Lari, che ha perso la vita domenica pomeriggio sulla spiaggia da cartolina di Sansone, a Portoferraio, probabilmente per un malore. Nella giornata di oggi, infatti, è atteso l’affidamento dell’incarico da parte della Procura di Livorno per lo svolgimento dell’esame autoptico (la data non è ancora stata definita). Nel frattempo la salma della giovane turista resta a disposizione della magistratura nella sala mortuaria dell’ospedale di Portoferraio.

Grande il cordoglio a Perignano e Pontedera, dove la famiglia di Roberta è molto conosciuta. La trentenne era molto legata alla sorella Silvia Frassi, con cui gestiva il panificio di via Cei nella zona Galimberti di Pontedera, al fratello Simone, diplomatosi l’anno scorso all’istituto Montale, e alla mamma Rita Morelli, insegnante alla scuola dell’infanzia di Perignano dov’era arrivata da un anno, dopo aver lavorato a lungo nella scuola dell’infanzia di Parlascio. Una famiglia segnata dal dolore, perché il babbo, Stefano Frassi, è morto per un malore nel 2010 mentre si trovava a tavola per pranzare insieme alle figlie e al figlio. La moglie era al lavoro quel giorno e venne avvisata dai ragazzi.

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Un destino infame, quello toccato a Rita Morelli che anni fa riuscì a ottenere il ruolo definitivo proprio all’Isola d’Elba. Quello splendido posto gli ha dato la gioia di un lavoro sicuro dopo tanti anni di supplenze e di precariato, ma le ha procurato anche un dolore inimmaginabile portandole via la figlia più grande, a otto anni di distanza dalla perdita del marito.

Forte il cordoglio nel paese. «Un vuoto enorme – racconta il parroco don Armando Zappolini – Roberta frequentava la chiesa, anche se non aveva incarichi particolari. Una tragedia che dimostra quanto sia precaria la vita di tutti noi»

La tragedia di Roberta Frassi si è consumata domenica pomeriggio sulla spiaggia di Sansone. La trentenne stava facendo il bagno a pochi metri da riva. Dopo un tuffo da uno scoglio, avrebbe nuotato fino ad arrivare in un tratto di acqua bassa. A quel punto ha accusato un malore e ha perso conoscenza. Sono stati gli amici a dare l’allarme. I bagnini del punto blu di Sansone hanno soccorso la donna, quindi i volontari della Misericordia di Portoferraio e del Pegaso hanno provato a rianimarla per oltre un’ora e mezza. Ma purtroppo non c’è stato niente da fare. I carabinieri, già domenica pomeriggio, hanno ascoltato diversi testimoni e si sono messi all’opera per ricostruire quanto accaduto.

In un primo momento si pensava a un incidente in seguito al tuffo, ma presto si è fatta spazio l’ipotesi – tutt’ora la più accreditata – del malore. Ipotesi che, tuttavia, dovrà essere confermata dall’autopsia.
 

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