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Sale la grande voglia di celebrare il mito di Mazzinghi

Si avvicina la festa al Teatro Era di Pobtedera per l’ex campione di boxe. Domenica 27 maggio la proiezione dell’incontro di San Siro

PONTEDERA. Una seconda giovinezza e un amico in più. Nell’anno del cinquantesimo anniversario del successo sportivo più importante festeggiato a Pontedera, Sandro Mazzinghi apre un nuovo capitolo della sua vita. Fatto di saggezza e ricordi, impreziosito dalla conferma che la sua città, e non solo, nutre ancora un affetto smisurato nei suoi confronti. Sono state settimane dense di sensazioni per il pluricampione mondiale dei pesi Superwelter, che domenica 27 maggio alle 21,15 verrà celebrato al Teatro Era col ricordo del successo sul coreano Ki Soo Kim, in un San Siro gremito, nella serata che lo catapultò sul tetto del mondo.

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E mentre vanno avanti i preparativi per il grande evento, cui con ogni probabilità parteciperà Sandro, anche se il figlio Davide preferisce il “no comment” e si limita ad annunciare «una grande sorpresa per tutti i presenti», il pugile di Pontedera, 80 anni a ottobre, è un vulcano di felicità. «Babbo sta vivendo l’attesa dell’evento con serenità e stupore, sbalordito dalla partecipazione della gente e dai molti messaggi di stima che sta ricevendo», racconta Davide Mazzinghi, a due settimane da una telefonata destinata a rimanere scolpita nella storia. Quella di Sandro Mazzinghi a Nino Benvenuti, arrivata per augurare al “nemico sportivo” di sempre una pronta guarigione dopo il ricovero e il successivo intervento chirurgico cui il campione triestino è stato sottoposto al policlinico di Tor Vergata, a Roma. Un gesto inaspettato, che ha cancellato definitivamente decenni di rivalità e incomprensioni, che hanno diviso i due ex campioni del mondo.

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