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Turismo, vittoria del Volterrano. "Strategie con Siena"

La giunta regionale istituisce i nuovi ambiti omogenei. L’assessore: "Più affinità con la Val d’Elsa che con Pisa"

VOLTERRA. «È una notizia che aspettavamo da tempo». Così l’assessore al turismo del Comune di Volterra Gianni Baruffa commentando la legge di modifica al Testo unico in materia di Turismo approvata dalla giunta della Regione Toscana che prevede, tra gli altri, l’istituzione degli “ambiti turistici omogenei”. E che ha segnato il passaggio storico di Volterra dall’ambito pisano a quello senese.

«In questi anni abbiamo lavorato molto in questa direzione – aggiunge Baruffa – Già il mio predecessore, l’assessore Roberto Gazzarri, aveva instaurato rapporti con la Val d’Elsa per quanto riguardava i percorsi e la via del Sale. Poi nel 2015, in occasione dell’Expo, abbiamo instaurato un vero e proprio protocollo tra noi e i comuni di quell’area. Dopo quella esperienza abbiamo continuato con un altro progetto, “Be tuscan for a day” , fino all’ultimo progetto 3.0 con il Comune di San Gimignano per le aree archeologiche. L’idea di lavorare insieme in modo più approfondito, sboccia così nel 2015. Da quel momento abbiamo cercato di far capire l’importanza dei territori uniti, anche al di là dei confini provinciali. L’atteso cambiamento degli ambiti turistici, dopo la scomparsa delle Atp, ha fatto il resto».

Secondo Baruffa, «la Regione ha ascoltato i territori, fino a qualche mese fa quando da parte dei comuni dell’ambito “Terre di Val d’Elsa e dell’Etruria Volterrana”, abbiamo mandato in commissione regionale turismo l’intento di unirci per il nostro territorio. Così poi è stato. È un lavoro che vale un mandato, un cambiamento importante che avrà ottime ripercussioni sul territorio in chiave di informazione e promozione. Sono stati coinvolti anche i comuni della Valdicecina, così da andare insieme, con un unico blocco nel nuovo ambito, di fatto con peculiarità molto più affini rispetto a “Terre di Pisa”».

Ecco il punto. Il territorio pisano perde Volterra dal punto di vista della promozione turistica. «Il Volterrano e l’alta Val d’elsa hanno molto più punti in comune – prosegue l’assessore – I confini turistici non potevano essere quelli provinciali e come è successo da noi è accaduto anche nell’Amiata e nel Chianti. L’importante voce dei territori è stata ascoltata ed è giusto dare risalto all’ottimo lavoro fatto in Regione. Ho parlato con il direttore Claudia Bolognesi del Consorzio Turistico per Volterra e la Valdicecina. Per adesso non cambierà niente se non iniziare a collaborare anche con gli altri uffici turistici per strategie di territorio e marketing, loro sono pronti. I prossimi anni saranno determinanti dal punto di vista turistico, la strada tracciata degli ultimi

anni ancora una volta ci ha dato ragione, fino al nuovo ambito turistico». Anche il sindaco Marco Buselli ha voluto commentare l’importante notizia: «Lo diciamo da sempre, i limiti provinciali non possono costringere l’identità e le radici comuni di un territorio».
 

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