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"Torno e vi ammazzo", denunciato per minacce a Pontedera

Nuova incursione a Palazzo Stefanelli di un uomo di 40 anni che pretende aiuti economici. Poi la perquisizione a casa sua per cercare eventuali armi

PONTEDERA. Ci sono impiegati che quando sentono la voce di un quarantenne ormai abituato a minacciarli vorrebbero lasciare il Comune per non avere a che fare con lui. Questa settimana, l’uomo, che ha ricevuto aiuti di ogni genere, dal lavoro alla casa, oltre a contributi per fare la spesa, è andato più volte in municipio dove ha minacciato assessori e impiegati. All’inizio della settimana aveva compiuto un rapido blitz farcito di insulti di ogni genere. Voleva i soldi per fare la spesa e non si era vergognato a offendere un assessore e alcuni dipendenti della segreteria del sindaco, rivolgendosi verso di loro con aggettivi assai pesanti.

Urla, sbraita, cerca di imporsi con la violenza e ogni tentativo effettuato dal sindaco e dagli amministratori comunali per indurlo a ragionare finora è caduto nel vuoto. Una escalation di episodi che fa riflettere, anche se finora tutte le misure chieste per mettere fine alle minacce sono cadute nel vuoto. E molti si domandano se per ottenere un provvedimento di divieto di avvicinamento al municipio di Pontedera occorra aspettare che accada qualcosa di particolarmente grave. Venerdì mattina alle 8,15 per l’ennesima volta il quarantenne si è recato in Comune. Era agitato, come altre volte. Per documentare e far capire la gravità della situazione c’è anche chi in passato ha registrato queste incursioni sperando che potesse servire a qualcosa. L’altra mattina (era venerdì 13) l’uomo, che fa lavori saltuari e con poca continuità, ha minacciato gli impiegati. Voleva soldi e non ha esitato a dire che se non li avesse ottenuti sarebbe tornato e avrebbe sparato a tutti. Per questo cittadino gli aiuti sono un obbligo. In passato lui ha già minacciato, picchiato impiegati e distrutto arredi negli uffici comunali. Quando i dipendenti sentono la sua voce, si spaventano. Venerdì il 40enne voleva i soldi per il pagamento delle bollette. Anche questa volta è stata chiamata la polizia municipale oltre alla polizia di Stato.

La frase che ha angosciato era chiara – “Scarrello e vi ammazzo tutti” – e, per essere più convincente, l’uomo ha anche picchiato i pugni su una scrivania. Da qui la decisione di effettuare una perquisizione a casa del giovane per cercare una pistola (quella a cui lui stesso aveva fatto riferimento) o altre armi. La perquisizione ha dato esito negativo rispetto alle armi. Ma è stata trovata una minima sostanza stupefacente per uso personale. Il quarantenne è stato denunciato per minacce aggravate e segnalato alla Prefettura in qualità consumatore di sostanze stupefacenti.

La polizia municipale ha chiesto per tre volte misure di sicurezza nei confronti dell’uomo, ma le richieste sono sempre

state respinte anche se – è evidente – potrebbe esserci una situazione di pericolo per impiegati e amministratori. Nella giornata di ieri anche un altro cittadino, non nuovo a fatti di violenza, ha minacciato di fare ancora confusione in Comune sempre per questioni economiche.

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