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Polemica sulla t-shirt di don Zappolini contro Berlusconi

Il parroco di Perignano protagonista di un caso su Facebook dopo la condivisione di una foto in cui viene ritratto con la maglietta "Silvio illuminaci datti foo". L'attacco della leghista Susanna Ceccardi

CASCINA. La condivisione su Facebook da parte di un parroco del Pisano di una sua vecchia foto con indosso una maglietta degli ultrà del Livorno con scritto "Silvio illuminaci, datti foo" (ovvero "datti fuoco" in vernacolo livornese) ha fatto infuriare il centrodestra. La prima a scatenarsi contro il sacerdote, don Armando Zappolini, parroco di Perignano, noto per per le sue battaglie sociali e politiche, è stata Susanna Ceccardi, sindaco leghista di Cascina, che lo ha accusato di "intolleranza politica".

La foto è stata condivisa e poi rimossa. Ceccardi l'ha poi ripostata sulla sua pagina del social network scrivendo: "Dice di essere antifascista e pacifista, sempre in prima linea per profughi e rom. Un pò meno tollerante verso chi la pensa diversamente da lui e compagni. Ma la Chiesa Cattolica dopo 2018 onorati anni di storia, si è ridotta davvero a essere rappresentata da gente come questa?".

Il coordinamento provinciale pisano di Forza Italia ha definito don Zappolini "un seminatore di odio". L'offesa, si legge in una nota, "non è solo nei confronti di Berlusconi, ma anche verso i 5 milioni di italiani che hanno votato Forza Italia alle recenti elezioni e della Chiesa

che egli rappresenta". E poi: "Chiediamo scuse formali - conclude Forza Italia - e un intervento dell'Arcidiocesi di San Miniato, nonché, da parte di don Zappolini un percorso di maggiore spiritualità non un costante contributo alla disseminazione di odio tra i fedeli".

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