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Raccolti oltre 60 quintali di alimenti per i bisognosi

Positivo il bilancio dell’iniziativa solidale promossa da “Il cuore si scioglie” e dall’Unicoop Firenze nei supermercati del comprensorio del Cuoio

SANTA CROCE. Bilancio più che positivo quello della raccolta alimentare promossa dalla Fondazione “Il cuore si scioglie” e dall'Unicoop Firenze nei supermercati di Castelfranco di Sotto, San Miniato, Santa Croce e Santa Maria a Monte. A fare un bilancio dell'esperienza, che ha visto l'impegno di oltre cento volontari per una raccolta di circa 63 quintali di alimenti e generi di prima necessità, è la rete di associazioni che da anni si occupa di organizzare le raccolte e la distribuzione dei materiali alle famiglie più bisognose, segnalate mensilmente dai servizi sociali dei vari comuni con il coordinamento della Società della Salute. Una rete di cui fanno parte anche la Caritas di San Miniato e l'Auser.

«Oggi celebriamo un ottimo traguardo – spiega Rutilio Fioravanti, presidente della sezione soci Coop Valdarno Inferiore – Perché malgrado la crisi la volontà di dare una mano a chi rimane indietro è ancora tanta. Basti pensare che i dati sulla raccolta a livello regionale, che riguarda 90 punti vendita in Unicoop Firenze, dallo scorso anno ha registrato un incremento del 20%, con un totale di 220 tonnellate di prodotti destinati alla solidarietà. Se ci si sta dietro, la gente dona volentieri. Ed è più facile donare prodotti che soldi».

Impegno, quello della rete delle associazioni che si occupa del progetto di redistribuzione alle famiglie del “Buon Samaritano”, che non si ferma alla sola allocazione dei beni raccolti durante le campagne, che sono solo due all'anno (la prossima ad ottobre). Al magazzino messo a disposizione per il progetto a Santa Croce sono infatti stipati anche prodotti provenienti dal mercato di Novoli e dalla Conad di Montopoli in Val d'Arno, mentre è in vigore un accordo con “Re.So” (Recupero Solidale) di Empoli per limitare in tutto e per tutto possibili sprechi di alimenti in via di scadenza e simili. Ogni anno, inoltre, l'Unicoop Firenze dona ai fini del progetto una somma pari all'equivalente del raccolto in buoni spesa.

«Questo ci permette di acquistare quei beni che pur non venendo in grandi quantità dalle raccolte rappresentano prime necessità per le famiglie – specifica Fioravanti – Una cifra che lo scorso anno si

è attestata a circa 100mila euro».

«Un enorme lavoro che non sarebbe possibile senza l'impegno di tanti volontari», dice il sindaco di San Miniato e presidente della Sds Valdarno Inferiore Vittorio Gabbanini.

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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