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Piazzola trasformata in una mini discarica

Protesta a Pietroconti dove i cittadini hanno segnalatoil  problema più volte ma senza che nessuno sia intervenuto

PIETROCONTI. Scenari come questi – purtroppo – sono sempre più all’ ordin e del giorno. E non solo in città, ma anche nelle frazioni.A Pietroconti, tra le palazzine popolari all’altezza dell’autovelox installato in direzione di La Rotta, i residenti lamentano l’uso della piazzola adiacente l’edificio come una sorta di centro di smaltimento di rifiuti, in spregio alle più comuni regole di civiltà. Una zona d’ombra, dove nessun ente pubblico sembra autorizzato ad agire. A segnalarlo, Gaetano Esposito, che lì abita da quasi quarant’anni.

«Le abbiamo provate tutte: carabinieri, polizia, vigili del fuoco – racconta – ma nessuno ci ha dato u na mano». Protagonista è una piazzola, quasi un giardinetto, con alberi e anche una panch ina. Un piccolo  ritrovo che, soprattutto nei paesi, potrebbe offrire momenti di socialità. Così – però – non è.

«La situazione va avanti ormai da quasi dieci anni – continua Esposito – ed è divenuta insostenibile». Qualche bici vecchia, pezzi di ferro e addirittura una brandina. Una vera e propria discarica a cielo aperto. L’occhio, però, viene immediatamente catturato dagli scheletri di due auto completamente bruciate.«Lo abbiamo subito segnalato in Comune – spiega Esposito – ma, dopo l’intervento dei pompieri, sono rimaste qua».

Lamiere arrugginite, vetri spaccati per terra e parti sensibili di macchine in bell a vista.Tra i residenti, qualcuno assicura che, giorni fa, nel cofano delle auto avremmo potuto trovare anche delle siringhe. Non certo un luogo sicuro.«È pieno degrado – commenta – e dopo tutti questi anni non sappiamo più cosa fare».
Oltre al danno, la beffa: vista l’incuria della zona, c’è chi si sente autorizzato a las ciare altri veicoli, guasti o vecchi, che arricchiscono questo cimitero

di auto abbandonate. «Speriamo che la situazione possa risolversi – conclude Esposito – ma siamo sfiduciati».

Il cittadino si è rivolto al Tirreno nella speranza che rendere pubblica questa situazione di degrado possa spingere le autorità a risolvere il problema.
 

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