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Il mercato di Santa Croce perde clienti, la rabbia degli ambulanti

La denuncia di Rodolfo Bernardini, rappresentante degli operatori economici. La sindaca: "La collocazione non si cambia, ma siamo disponibili a correttivi"

SANTA CROCE. L’immagine a colpo d’occhio lascia dei vuoti vistosi. Metri e metri di buco, riservati a sei ambulanti a sorteggio che già da alcune settimane hanno scelto di non presentarsi più, in alcuni casi per fare rotta nella vicina Ponte a Egola. È un grido d’allarme quello che lanciano gli ambulanti del mercato di Santa Croce, a distanza di quattro mesi dallo spostamento dei banchi in piazza Fratelli Cervi e via Guidi. Una collocazione che l’amministrazione ha condiviso con gli stessi ambulanti, anche se questi ultimi sarebbero rimasti più volentieri nella sede provvisoria di piazza Romero.

Così, dopo i primi mesi di “rodaggio”, il bilancio tracciato adesso dagli operatori sembra disastroso: «Non solo si vede sempre meno gente, ma da qualche settimana mancano anche i banchi», dice Rodolfo Bernardini, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento e membro della commissione mercato. «Dopo le prime settimane di curiosità – spiega – tanti clienti hanno smesso di venire. E da qualche sabato a questa parte non si vedono più neanche gli ambulanti a sorteggio: preferiscono rinunciare e il risultato è un quadro desolante. È vero che noi abbiamo contribuito a questa sistemazione, ma è anche vero che siamo stati costretti, perché la nostra scelta sarebbe stata quella di restare in piazza Romero». Da qui l’appello all’amministrazione comunale a tornare sui propri passi. «Vengano al mercato per rendersi conto di persona – prosegue Bernardini – perché non ci si può limitare a fare di testa propria: le ultime votazioni hanno dimostrato che questo modo di agire non va più bene».

Poche settimane fa, del resto, gli operatori hanno incontrato il Comune per chiedere come primo correttivo la destinazione a parcheggio di via 25 Aprile, la strada che costeggia piazza Fratelli Cervi, anche se a detta di Bernardini non basta: «Chiederemo un nuovo incontro, perché il mercato non serve solo agli ambulanti, ma serve soprattutto a Santa Croce. Andando avanti di questo passo, invece, rischiamo di perderlo, perché arriveremo al punto in cui non avrà più senso».

La sindaca Giulia Deidda, dal canto suo, fa sapere che i correttivi avanzati dagli ambulanti sono allo studio degli uffici, ma che un cambio di rotta radicale resta comunque improponibile: «Ci siamo sempre posti l’obiettivo di far lavorare gli ambulanti

nel miglior modo possibile – dice Deidda – Hanno fatto delle richieste che stiamo valutando, ma l’ipotesi di una nuova collocazione ovviamente non c’è. È un fatto di coerenza. Oltretutto mi risulta che i banchi in via Guidi lavorino molto più di quelli in piazza Cervi».
 

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