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Nuovo stadio, Braccianti è ottimista

L'imprenditore rivela l'interesse al progetto di alcune multinazionali

PONTEDERA. Passi avanti verso la costruzione del nuovo stadio. Ci sono dei partner commerciali interessati, c’è una trattativa in corso e c’è un costruttore che sta portando avanti il progetto. Lui è Marco Braccianti, titolare della Braccianti Costruzioni, azienda leader nel settore della realizzazione di opere commerciali e urbane, con sede a Vicopisano. Braccianti aveva rivelato al Tirreno di essere interessato all’affare, mantenendosi cauto sulle sue possibilità di riuscita. Ora Braccianti torna a parlare. Si mostra ottimista e rivela le sue ultime mosse. Innanzi tutto, però, occorre fare un passo indietro e tracciare il punto della situazione. L’idea della società e dell’amministrazione comunale è quella di rifare completamente la tribuna coperta del Mannucci, realizzando al suo interno un centro per acquisti. Nel regolamento urbanistico del Comune sono già stati predisposti, in passato, 4500 metri quadrati di superficie a scopo commerciale o di servizi.

Marco Braccianti
Marco Braccianti


Il sindaco, però, ha fatto sapere che dalle casse comunali, per il nuovo stadio, non uscirà neppure un centesimo. L’Us Città di Pontedera, quindi, deve adoperarsi per rintracciare un imprenditore disposto ad accollarsi totalmente l’operazione. Ecco che entra in gioco Marco Braccianti, che di grandi opere se ne intende. Tra le altre, infatti, sta portando a termine la maxi riqualificazione dell’area ex Vacis, a Pisa, dove sorgeranno negozi e attività in grado di dare lavoro a centinaia di persone. Nella sua agenda, ora, c’è anche lo stadio di Pontedera. «Mi sono sentito di nuovo con la società, l’affare è ancora in fase di studio», esordisce il costruttore, che poi si sbilancia: «Ci sono partner commerciali interessati, ho cominciato un primo giro di consultazioni. Possono esserci dei risvolti interessanti». Scopre le carte Braccianti, ma solo in parte. Dalle sue parole traspare più di un pizzico di fiducia sul buon esito dell’operazione. «Al momento ci sono il 50% di possibilità che il progetto per il nuovo stadio prenda il via ufficialmente. Non ho ancora preso del tutto in carico l’intervento – dice Braccianti – sto aspettando di vedere le risposte dei soggetti che dovrebbero animare il centro commerciale». I costi dell’operazione sono quelli resi noti da tempo: 4-6 milioni di euro.

Braccianti, poi, alza parzialmente il velo sulla natura dei cosiddetti “player” commerciali che stanno ponendo l’attenzione sul nuovo stadio: «Sono grandi marchi, multinazionali e non solo. Si stanno informando, stanno facendo domande e analisi sulla capacità commerciale del territorio». Qualora partissero i lavori, il Pontedera non dovrebbe traslocare per giocare le partite di casa. Il Mannucci viaggerebbe a capienza ridotta, ma la squadra granata disputerebbe lo stesso le partite nell’impianto cittadino, con la tribuna chiusa all’accesso dei tifosi. E chissà che il cantiere attorno allo stadio non compaia presto: «Entro la fine di aprile 2018 deciderò definitivamente se portare avanti o meno l’operazione – conclude Braccianti – e non è da escludere un mio ingresso in società, nel caso in cui tutto finisse a buon fine. Simpatizzo il Pontedera, mi piacciono club e tifosi».

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