Quotidiani locali

Telecamere in Duomo contro ladri e vandali

Pontedera: dopo l’oltraggio a San Faustino, installata la videosorveglianza che però non è ancora in funzione

PONTEDERA. Quattro telecamere in Duomo. Non ancora funzionanti, solo perché non è ancora stato configurata l’applicazione che le gestirà. Però ci sono, installate nella zona dell’altare e dove ci sono le cassette per le offerte, oltre che vicino a San Faustino, il patrono di Pontedera, le cui reliquie sono state profanate alla fine di gennaio da persone che non sono state ancora individuate dai carabinieri. Nasce da quell’episodio la necessità di dotare la chiesa più importante della città di occhi elettronici per la videosorveglianza.

In Duomo, in questi giorni, ci sono ancora i lavori per l’installazione del sistema di riscaldamento. Gli operai sono intenti a effettuare gli ultimi ritocchi all’impianto. Le telecamere, invece, sono lì, puntate verso le aree nevralgiche. «Una misura necessaria – dice don Piero Dini – ma che ancora non funziona. Dobbiamo sistemare il funzionamento e collegarle a computer e app». Mentre dice questo, si tocca la tasca dei pantaloni dove ha il telefonino. Segno che si è messo al passo coi tempi, visto che le telecamere che erano state installate finora erano finte. «Già – dice sorridendo davanti alla propositura, proprio a fianco del Duomo – erano semplicemente un deterrente. Per un bel po’ di tempo hanno funzionato. Ma poi c’è stato quell’episodio ai danni di San Faustino e abbiamo dovuto prendere provvedimenti».

Tra videosorveglianza, cassette delle offerte blindate e cartelli che indicano la zona protetta da telecamere “per ragioni di sicurezza contro eventuali furti”, oppure che consigliano di depositare le offerte “nelle apposite casseforti davanti agli altari laterali”, anche in questo caso “per ragioni di sicurezza”, l’idea di chiesa aperta che era consuetudine fino a pochi anni fa è soltanto un ricordo. Secondo le indicazioni che seguirono la profanazione del patrono di Pontedera, gli autori del vandalismo e del furto dell’aureola a San Faustino dovrebbero essere persone che frequentano la mensa della Caritas. In passato c’era stato chi aveva dormito nelle ultime panche del Duomo o chi aveva urinato sul pavimento, approfittando del fatto che le porte fossero aperte.

Ora tutto questo dovrebbe avere un freno, compresi i furti di offerte o gli episodi più gravi come la profanazione delle reliquie del patrono. La speranza è che i dispositivi per le telecamere entrino in funzione al più presto così da far sentire al sicuro, almeno in chiesa, le persone.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro