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L’ex parroco del Duomo sposa la sua compagna

Claudio Desii e Carolina Giani si uniranno in matrimonio a Casciana Terme «Il mio percorso nella Chiesa è terminato, sarà una cerimonia semplicissima»

PONTEDERA. L’atto di pubblicazione di matrimonio è sul sito del Comune di Pisa da lunedì 5 marzo. Formale, come si conviene a un documento del genere, altro non è che il passaggio burocratico che mette il sigillo a una storia d’amore come tante, che già hanno solide fondamenta in una convivenza, e che finisce sul giornale solo perché i due protagonisti, uno in particolare, sono abbastanza conosciuti in provincia.

Lui è Claudio Desii, 67 anni, originario di Buti, ex parroco del Duomo di Pontedera (dal 2003 al 2007), che ha lasciato la Chiesa nel 2014 dopo che, dal 2010, già si era già trasferito alla Caritas di Roma, dove ha svolto il ruolo di formatore. In precedenza, Desii, attuale presidente del Centro solidarietà di Pisa - associazione che promuove l’assistenza, anche domiciliare, a famiglie e singole persone in difficoltà - era stato per dieci anni il direttore della Caritas diocesana pisana. Lei è Carolina Giani, 52 anni, di Pontedera, appartenente a una famiglia molto conosciuta in Valdera, madre di due figlie avute in un precedente matrimonio, insegnante di Diritto e Scienza delle finanze all’Itc Pacinotti di Pisa. «Ci sposeremo con il rito civile a Casciana Terme, ma la data non l’abbiano ancora fissata - si limita a confermare Claudio Desii - Sarà una cerimonia semplicissima. Non credo ci sia altro da dire. Il mio percorso all’interno della Chiesa è terminato da tempo e quindi il nostro non è che un normalissimo matrimonio, come tutti gli altri».

L’allora don Claudio ufficializzò la sua decisione nel settembre di quattro anni fa con una lettera di poche righe al vescovo monsignor Benotto. Una comunicazione breve, quasi burocratica, con cui esprimeva la volontà di «lasciare lo stato clericale in maniera definitiva». Una decisione non improvvisa, ma frutto di una lunga riflessione, arrivata sette anni dopo la rimozione dalla parrocchia di Pontedera e il trasferimento d’imperio a Pisa. «Le cause del mio abbandono - spiegò in un’intervista al Tirreno - non sono imputabili a ragioni di fede, ma a una condizione ecclesiastica diventata insopportabile e lesiva del mio ministero e della mia dignità personale. Sono sereno e doverosamente coinvolto a ricostruirmi relazioni, lavoro e prospettive di vita».

Adesso, a quasi quattro anni da quella decisione, che suscitò non poco clamore nell’ambiente

religioso pisano, Claudio Desii e Carolina Giani intendono legittimamente aggiungere un importante capitolo alla loro bella storia, e a una convivenza già in atto da qualche tempo, con il matrimonio civile.

Sergio Braccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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