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Un camion usato come ariete per rubare rame

Pontedera: colpo alla Borsò Metalli dov’è stata sfondata la porta del capannone esattamente come avvenne nove mesi fa

PONTEDERA. Un camion rubato in un’azienda e usato come ariete per sfondare l’ingresso di una seconda ditta con l’obiettivo (riuscito) di rubare un bel po’ di rame. A meno di un anno di distanza, stessa scena, identico sistema e, più o meno, un bottino molto simile. Le telecamere della videosorveglianza interna hanno inquadrato in maniera abbastanza netta quattro, ovviamente con i volti coperti e i cappucci che, dopo il colpo durato pochi minuti alla ditta Borsò Metalli, che si trova nella zona industriale di Gello, fuggono senza essere visti dalla vigilanza, arrivata pochi minuti dopo.

Il furto di rame è avvenuto l’altra notte alle 2 circa. Prima, secondo quanto raccontato dai carabinieri, i ladri avevano rubato il vecchio camion alla Leoncini edilizia, in via Hangar, che dista pochi chilometri dal vero obiettivo della loro nottata “di lavoro”. Sette minuti di viaggio, poi la manomissione del cancello automatico che apre la strada al piazzale e, da lì, al capannone dove vengono stoccati materiali, macchinari e attrezzi. Una volta entrati nella proprietà, il camion è stato lanciato a velocità folle e in retromarcia verso la grande porta da cui si accede all’edificio. La stessa che nove mesi fa era stata abbattuta nella medesima maniera.
Nel momento dell’impatto ha cominciato a risuonare l’allarme, facendo scattare l’intervento della vigilanza privata. La banda era perfettamente a conoscenza dei pochi minuti a disposizione per prendere le cose di maggior valore, nel minor tempo possibile. Il video delle telecamere mostra anche l’impiego di un muletto della ditta per caricare il rame sul camion. A quel punto, la fuga che, da quella posizione, può prendere le direzioni più svariate.

Appena in tempo per non imbattersi nell’auto dei vigilantes arrivati a controllare cosa fosse successo. E che, una volta constatato il furto e l’assenza dei ladri, hanno lanciato l’allarme ai carabinieri, ai quali ora spetta il compito di trovare elementi utili a individuare i ladri che hanno messo a segno un furto da circa 35mila euro, oltre ai danni alla porta d’ingresso al capannone e all’impianto

antifurto ancora da quantificare.

Secondo quanto si è appreso, i carabinieri si sono già messi al lavoro per visionare i filmati della videosorveglianza privata e di quella pubblica dislocata nei punti o nelle immediate vicinanze in cui ha colpito la banda l’altra notte.

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