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Il gruppo La Lupa vince il Carnevale dei novant’anni

Santa Croce sull'Arno, i premi alle maschere non hanno penalizzato nessuno. La presidente: «Ci è stata regalata un'edizione spettacolare»

SANTA CROCE. È il gruppo de La Lupa a mettere il sigillo sull’edizione dei 90 anni del Carnevale di Santa Croce sull’Arno.

«Per l’originalità del tema – hanno scritto i giudici – la sua interpretazione e la capacità nel coinvolgere il pubblico», è stata la mascherata dal titolo “Novanta la paura” ad aggiudicarsi la vittoria del 2018. Ad annunciarlo, di fronte ad una piazza colma di pubblico e di maschere, è stata la presidente del Comitato Manuela Bracci, facendo esplodere la festa dei vincitori e di tutta Santa Croce, in una sfida dove a vincere è prima di tutto la voglia di divertirsi. Emozioni e lacrime di gioia sul palco, dove la presidente de La Lupa, Simonetta Carpina, ha potuto alzare al cielo il quadro realizzato da Romano Masoni per i 90 anni del Carnevale. Una bella festa, baciata per la terza domenica da un sole splendente che ha fatto brillare colori e paillettes delle maschere.

Compito tutt’altro che semplice, dunque, quello affidato alla giuria di quest’anno, anche se alcune maschere de La Lupa avevano raccolto apprezzamenti fin dalla prima uscita del 28 gennaio. A cominciare dai coloratissimi gufi, in una sfilata dedicata ad esorcizzare le paure e le sventure che più ci terrorizzano: dalle vipere ai voltafaccia, dalle malelingue agli scheletri nell’armadio. Un tema che più degli altri ha convinto la giuria, anche se tutti i gruppi hanno portato in piazza mascherate elaborate e coerenti rispetto al tema scelto. Non è un caso, quindi, se i cinque premi assegnati alle singole maschere non abbiano lasciato nessuno a bocca asciutta.

Il premio Carnevale di domani, dedicato ai più piccoli, è andato al bambino con l’arsenale dei giochi di fuoco del gruppo La Nuova Luna, capace di portare in piazza una sfilata di botti, razzi e fuochi d’artificio umani con il titolo “Comunque vada… sta’a sentì che botta”. Il premio per la maschera più caratteristica è andato invece alle improbabili gemelle Kessler de Il Nuovo Astro: un omaggio al titolo della sfilata, “La Notte è piccola per noi, troppo piccolina”, che portava in piazza i personaggi, i lavori e le follie della notte. Al gruppo de Gli Spensierati è stato assegnato il premio per la maschera riciclata, con la ragazza maori vestita di tappi e tappini di plastica e alluminio, all’interno della mascherata dedicata al mondo dei tatuaggi con il titolo “Se un lo capite… vi si fa un disegnino”. Gli altri due riconoscimenti in palio, infine, sono andati ancora a La Lupa, con il premio per la maschera in pelle assegnato al costume delle vipere e dei serpenti e quello della maschera carnevale d’autore andato alla Signora di 90 anni che apriva la sfilata del gruppo.

«Tutti i gruppi sono stati fantastici, ci hanno regalato un carnevale spettacolare», ha detto la presidente Bracci.

«Un carnevale straordinario per le maschere e per l’impegno nella realizzazione dei costumi – ha aggiunto

la sindaca Giulia Deidda –. Ringrazio tutti, senza dimenticare il Trio Fio che ha presentato la manifestazione e Don Backy che è stato con noi la prima domenica per inaugurare i 90 anni. Il carnevale è una manifestazione storica che tutti gli anni porta allegria al paese».
 

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