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Cantano "Bella ciao" per rispondere al banchetto di Casapound

La protesta di un gruppo di cittadini che si sono uniti per cantare le canzoni dei partigiani

VOLTERRA. Non gli sono piaciute le bandiere con la tartaruga stilizzata su sfondo rosso di Casapound spuntate dal banchetto piazzato proprio davanti al suo negozio bistrot. Per questo Jonni Guarguaglini, commerciante e titolare di un’attività nel cuore di Volterra, nonostante non fosse in città per una breve vacanza, ha deciso di manifestare il suo dissenso per quella che ha definito “una delle più pericolose manifestazioni neo fasciste degli ultimi anni in città”.

Volterra, banchetto di Casapound contestato con "Bella Ciao" A Volterra il banchetto di Casapound occupa uno spazio di fronte al negozio di un commerciante. Che, infastidito, chiama a raccolta un gruppo di cittadini che inizia a cantare "Bella Ciao" (video dal profilo Facebook di Jenni Guarguaglini) - L'ARTICOLO

Di fronte al banchetto di Casapound, infatti, si è riunito un gruppo di persone che il 10 febbraio ha iniziato a cantare “Bella Ciao”. Un confronto comunque pacifico concluso con il pugno alzato del gruppo ringraziato subito da Guarguaglini. “Sono solidale con la risposta calorosa dei miei concittadini nel contrasto di questa deriva – spiega il commerciante -. Nella speranza che il nostro territorio, quello a cui ha dedicato con ispirazione tutto il mio progetto enogastronomico, non si macchi. Perché anche VolaTerrA, la mia attività, oggi e sempre, canta per la libertà e per la democrazia”.

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