Quotidiani locali

Dopo 70 anni insieme muoiono nello stesso giorno - Video

Albania è morta nella sua abitazione, Angelo in ospedale dove era ricoverato e non sapeva del decesso della moglie

SAN MINIATO. Se ne sono andati insieme, l’uno a fianco all’altra. Inseparabili nella vita come nella morte, a poche settimane dall’anniversario dei sessantanove anni di matrimonio. Un’unione sancita tra la mura della chiesa di Isola, la stessa che oggi li vedrà di nuovo assieme per l’ultimo saluto dei familiari, dei conoscenti e di un intero paese commosso da una storia che ha dell’incredibile.

VIDEO. L'amore eterno

Dopo 70 anni insieme muoiono nello stesso giorno Albania Valori e Angelo Cei, 93 e 96 anni, se ne sono andati a meno di 12 ore di distanza l'una dall'altro, il 15 gennaio 2018. Nati e vissuti a Isola, frazione di San Miniato (Firenze) erano sposati dal 1949. L'ARTICOLO

Angelo Cei e Albania Valori, 96 e 93 anni, se ne sono andati a neanche un giorno di distanza l’uno dall’altra, come se si fossero chiamati a vicenda per intraprendere assieme l’ultimo viaggio verso il cielo. La prima ad andarsene è stata lei, che si è spenta in piena notte alle 3,30 di giovedì, mentre il marito era ricoverato in ospedale dalla serata di domenica. «Lunedì aveva subìto un intervento d’urgenza – raccontano i familiari – ma si stava comunque riprendendo: era tornato in corsia in attesa di tornare a casa. Ovviamente, per non aggravare la sua situazione, avevamo deciso di non dirgli niente».

Eppure, nel pomeriggio di giovedì, Angelo è peggiorato di colpo, senza un apparente motivo, spegnendosi alle 19,30 in ospedale a distanza di 16 ore dalla moglie. «Forse lei lo ha chiamato» ha detto il medico, allargando le braccia, di fronte all’incredulità dei figli e dei nipoti.

Un dolore grande, inaspettato, ma consolato dal messaggio che Angelo e Albania lasciano a chi rimane: «Perdere due genitori a poche ore di distanza è una cosa che ti distrugge – dicono i familiari – ma allo stesso tempo ci consola sapere che forse, dopo una vita sempre insieme, loro hanno voluto proprio così».

Sposati dal 1949, Angelo e Albania sono rimasti lucidi e legatissimi fino all’ultimo: «Lui era molto sensibile, soffriva quando la moglie doveva fare delle visite», ricorda chi li conosceva. Nati da due famiglie storiche del paese, hanno sempre vissuto nella piccola frazione sanminiatese. Una vita trascorsa prima di tutto nei campi. Entrambi contadini, Angelo aveva lavorato per un periodo anche in cartiera, partecipando alla vita sociale del paese: nel circolo, di cui era stato uno dei fondatori, così come in parrocchia. Al primo posto, però, c’era la famiglia: i due coniugi lasciando i figli Sauro, Elena e Marinella, tre nipoti e due bisnipoti, l’ultimo dei quali arrivato solo due mesi fa.

Da ieri mattina sono di nuovo l’uno a fianco all’altra, da quando la salma di Angelo è stata portata nell’abitazione di famiglia dove è stata allestita una camera ardente che strappa il cuore ma che profuma d’amore.

L’immagine di un legame capace di andare oltre, come ultimo insegnamento di una vita dedicata alla famiglia. Una storia che sembra uscire da un’epoca lontana, così distante dalla vulnerabilità dei legami di oggi. Una storia che da giovedì sta commuovendo tutti.

Anche il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, appena appresa la notizia, ha deciso che farà di tutto per essere presente ai funerali, fissati per sabato 27. La cerimonia è fissata per le 14,30 nella chiesa del paese, quando Angelo e Albania torneranno lì, di fronte all’altare, nello stesso posto dove sessantanove anni prima si erano giurati amore eterno.

 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro