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«Ci incateneremo davanti alla Curia»: la protesta di Fauglia - Video

Numerosi fedeli contestano la decisione del vescovo di trasferire il sacerdote e sono disposti ad azioni eclatanti

Parroco trasferito, Fauglia si mobilita in sua difesa I fedeli si mobilitano: "Siamo pronti a incatenarci per lui, faremo di tutto, non ci rassegnamo". E ancora: "Sta facendo anche attività per i ragazzi, è un parroco vero, a modo!". La gente si domanda: "La popolazione partecipa alla vita parrocchiale, perché vogliono rimuoverlo?" (video Silvi)

FAUGLIA. L’appuntamento con alcuni cittadini di Fauglia e Valtriano è in piazza della chiesa di Fauglia. Un gruppo di donne, tra loro anche alcune mamme di ragazzi e bambini che frequentano il catechismo, sono pronte a far sentire la loro voce contro la decisione del vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, di trasferire il parroco. Andrés Jorge Echeverry Molina, per tutti don Andreas, è arrivato sulle colline pisane nel settembre 2016. Si è fatto ben volere dai più, anche se – a quanto si racconta – all’inizio ha avuto alcune divergenze con un gruppo di parrocchiani di Valtriano che per tanto tempo, prima del suo arrivo, avevano preso decisioni su come organizzare aspetti che riguardano la gestione e della parrocchia. «Perché sei o sette persone si sono lamentate non possiamo rimetterci tutti», dicono i cittadini, che hanno organizzato un’assemblea per questa sera alle 21 nella sala Kienerk. Ci saranno anche alcuni parrocchiani di Marcignana da dove arriva il nuovo sacerdote.

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«Il vescovo ci deve delle spiegazioni – dice Margherita Gotti Porcinari – non si può allontanare un parroco, che ha lavorato bene, ha ricostruito la vita della parrocchia, ha riportato la gente in chiesa, solo per il capriccio di pochi». Con questa cittadina di Valtriano ci sono anche Aladina Martelloni, Gisella Sciocchetto, Marisa Bianconi, Silvia Labruzzo.

«Non siamo per niente contente della decisione del vescovo – dice Labruzzo, mentre le altre annuiscono – don Andreas è l’unica persona che ha fatto qualcosa di positivo per i nostri figli, per i ragazzi del paese, creando spazi e occasioni per farli stare insieme. I nostri figli sono affezionati a lui, non sarà facile spiegare loro che il parroco è vittima di qualcosa di incomprensibile. Tutta la comunità è rimasta sorpresa. Il parroco ha riportato in chiesa anche chi non ci andava più».



Non è la prima volta che i cittadini di Fauglia si vedono trasferire il parroco di punto in bianco: l’ultimo fu don Filippo Bellini, finito agli onori delle cronache dopo un servizio della trasmissione “Le Iene” per le pratiche esorciste. «Non ci facciamo tutti una bella figura – dice Marisa Bianconi – il vescovo deve darci delle spiegazioni».

Tanti raccontano di un parroco che va a fare visita agli anziani e agli ammalati, che cerca di avvicinare alla chiesa i giovani. Il vero sacerdote di paese. «Se sarà necessario, andremo anche a incatenarci davanti alla Curia – dice Martelloni – questo modo di fare non ci è piaciuto e non vogliamo rassegnarci alle decisioni che sono state sollecitate da poche persone, sempre le stesse».



«Per rimuovere un parroco deve essere successo qualcosa di grave – aggiunge Guido Bencini – e non sembra il caso di don Andreas. Allora la cosa grave è che venga rimosso, specialmente perché questa decisione rappresenta gli interessi di pochi».

Il più dispiaciuto probabilmente è lo stesso sacerdote che si ritroverà anche senza una parrocchia ma che ha il dovere dell’obbedienza al vescovo. «Sono rimasto sorpreso – ha detto al “Tirreno” – ma sono in una posizione difficile per fare o dire qualcosa».


 

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