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Un milione e mezzo per la nuova Fucini

Ponsacco: dopo la chiusura, la scuola sarà abbattuta e ricostruita

PONSACCO. Un milione e mezzo. È quanto costerà la nuova scuola Fucini che il Comune di Ponsacco è intenzionato a costruire al posto di quella attuale, resa inagibile e chiusa proprio alla vigilia di questo anno scolastico. Con la conseguenza del dirottamento in altre strutture degli alunni della primaria. Ora l’amministrazione comunale ha deciso per rifare ex novo l’edificio. E ha pubblicato un bando per il progetto esecutivo e definitivo.

«Dopo aver vagliato tutte le opzioni a nostra disposizione – ha spiegato la sindaca Francesca Brogi – abbiamo deciso di abbattere interamente la scuola e rifarla del tutto. Se avessimo scelto la strada dell’adeguamento, avremmo avuto una struttura a norma, ma con problemi di spazi. Che, alla fine, è quello che è sempre stato imputato alla Fucini dal personale e dalle famiglie dei bambini. Avremmo speso un milione per non risolvere del tutto le criticità».

Invece, con il progetto di rifacimento, la primaria crescerà e sarà finalmente una scuola moderna, al passo con i tempi. Certo, costerà di più, rispetto a un semplice adeguamento. Ma il risultato, a detta della sindaca, sarà notevolmente migliore: «Avremo aule più grandi e in numero maggiore. Attualmente la fucini ha otto classi, mentre nell’edificio che costruiremo diventeranno dieci. Con l’aggiunta di due laboratori per l’attività didattica e un’area riservata agli insegnanti». La nuova Fucini sarà dislocata su due piani, con il secondo che non sarà completamente coperto. «Dai progetti iniziali credo che avremo a disposizione una scuola davvero moderna», riprende Brogi. L’impianto per la climatizzazione sarà di ultima generazione, con un sistema solare fotovoltaico per l’alimentazione elettrica. Nel progetto si legge anche che i due laboratori saranno divisi da una parete mobile che permetterà di rendere questi due spazi flessibili e complementari a seconda delle necessità. Stesso sistema sarà adottato per le aule, anche in funzione delle moderne tecniche di insegnamento. Saranno eliminate le barriere architettoniche e saranno introdotti tutti gli accorgimenti necessari per superare il mancato rispetto di varie normative in fatto di sicurezza che ne hanno determinato la chiusura alla fine di agosto.

Sui tempi di realizzazione, però, è ancora difficile esprimersi. Entro la prima metà del mese di febbraio, dovrà pervenire al Comune il progetto. Poi l’amministrazione comunale dovrà muoversi per individuare bandi pubblici da cui ricavare finanziamenti. Rispetto al milione e mezzo necessario per la costruzione della scuola, sarebbero già disponibili circa 500mila euro a cui si aggiungono risorse del Comune. «La strada è ancora lunga – sottolinea

la sindaca – però credo sia l’unica percorribile per arrivare a una soluzione utile ai bambini, alle famiglie, al personale della scuola e alla città di Ponsacco che avrà finalmente un scuola primaria degna di questo nome e importante per il futuro delle nuove generazioni».
 

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