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Vende escavatore online ma riceve assegno falso

Vittima del raggiro un commerciante che opera nel settore delle macchine agricole I carabinieri individuano il responsabile e recuperano il mezzo da 25mila euro 

CRESPINA. Fare acquisti online può essere rischioso. Ma anche mettere in vendita beni di valore può essere altrettanto pericoloso. Lo sa bene un cittadino di Crespina che ha venduto un escavatore al prezzo di 25mila euro, ma in cambio ha avuto un assegno falso.

I carabinieri di Cenaia, dopo una lunga attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà un pregiudicato 63enne, di origini pugliesi, autore di una truffa ai danni del commerciante che opera nel settore della distribuzione di macchine agricole e abita nel comune di Crespina Lorenzana.

Il malvivente, secondo quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di Pontedera, approfittando della buona fede del commerciante, ha acquistato online l’escavatore e lo ha pagato con un assegno circolare. Quando il commerciante lo ha portato in banca, l’assegno si è rivelato carta straccia. A quel punto il commerciante, che già aveva consegnato il mezzo, ha capito di essersi fidato della persona sbagliata. Ha preso contatto con i carabinieri dopo avere cercato più volte, ma senza ottenere alcun risultato, di telefonare all’acquirente che, come è facile immaginare, si era tranquillamente dileguato.

Partendo dai messaggi telefonici e da tutti i contatti intercorsi tra il commerciante e il truffatore, i carabinieri sono riusciti a individuare l’acquirente e hanno anche recuperato l’escavatore. La truffa c’è stata, ma il bene è stato recuperato cosicché il danno, anche se ci saranno le spese per recuperare il mezzo, non sarà pari al valore dell’escavatore.

Le truffe online sono in continuo aumento e vengono utilizzati sistemi sempre più sofisticati per impossessarsi dei dati di utenti che fanno shopping su internet.

I truffatori, come emerge dalle denunce dei cittadini raggirati, conquistano la fiducia introducendosi nei siti che uno frequenta abitualmente e, inviando falsi messaggi, chiedono dati personali, con il pretesto di una verifica o di un aggiornamento in corso.


Ma anche vendere oggetti può essere altrettanto rischioso, come dimostra la vicenda di cui è stato vittima il commerciante di Crespina. Prima di consegnare la merce è sempre meglio incassare la somma che è stata concordata. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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