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La Cgil: "Chiedono il salario, ma vengono aggrediti"

Santa Croce: sull'episodio, reso noto dalla comunità senegalese, indagano i carabinieri. L'Associazione Conciatori condanna l'episodio ed esprime solidarietà agli operai

SANTA CROCE. "Siamo venuti a conoscenza di un terribile atto di violenza fisica di tipo intimidatorio avvenuto nei confronti di due lavoratori che rivendicavano il  loro salario. Ai lavoratori pare sia stato fatto un vero e proprio agguato con catene e spranghe da almeno 6 persone".

E' quanto denuncia la Cgil, l'episodio è accaduto nella zona del Cuoio: "Tale atto, avvenuto circa una settimana fa, pare ricondurre a soggetti ben conosciuti nel territorio, soprattutto nel comune di Castelfranco di Sotto, e già interessati in passato a provvedimenti giudiziari di vario tipo. Ci risulta che sia intervenuta  una  ambulanza e che i lavoratori abbiano sporto denuncia presso il comando dei carabinieri di Santa Croce. Come organizzazione sindacale condanniamo con forza tale atto ed invitiamo le Istituzioni e gli organi preposti a vigilare su quanto accaduto.Vogliamo ringraziare la Comunità Senegalese che,  per tramite dei lavoratori, ci ha segnalato questo grave episodio e ci rendiamo disponibili, come Cgil,  ad assisterli per ulteriori denunce inerenti gli illeciti subiti. Come organizzazione sindacale chiediamo alle associazioni datoriali di attivarsi affinchè siano isolati tali soggetti che minano alla credibilità di tutto il Distretto".

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Sull'episodio denunciato dalla Cgil è intervenuta anche l'Associazione conciatori: "Esprimiamo la sua totale condanna verso chi ha compiuto gli episodi di violenza, percosse e intimidazioni, che sono stati denunciati oggi da alcuni lavoratori del distretto. Sembra che questi soggetti, pur sotto il nome di aziende diverse, siano gli stessi autori di analoghi episodi del passato. E’ incredibile che al giorno d’oggi non si riesca ad impedire che certi personaggi continuino imperterriti a chiudere e a riaprire aziende operando esclusivamente nella illegalità. Aziende come queste devono essere chiuse. L’attività di controllo sul lavoro, pur continuando anche sulle aziende sane costantemente oggetto di verifiche, dovrebbe concentrarsi di più su questo tipo di realtà".

"Situazioni come quelle emerse dai fatti denunciati - prosegue Assoconciatori - possono esistere solamente se ci sono imprenditori che danno lavoro a queste aziende: se ne servono per ridurre i costi ed è una vergogna perché creano danni alle imprese che operano nel rispetto delle regole. Condanniamo non solo questi episodi, ma anche il comportamento di questi imprenditori e si impegna a trovare il sistema per escludere le loro aziende dai servizi consortili".

L’Associazione Conciatori "esprime vicinanza ai lavoratori che sono stati oggetto degli atti di violenza ed è pienamente disponibile a collaborare con loro, con i rappresentanti dei lavoratori, delle istituzioni e di tutte le categorie di imprenditori del distretto per emarginare qualsiasi forma di violenza e di mancato rispetto delle regole e della legalità".

 

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