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Arriva l’esercito a pattugliare strade e piazze nel Cascinese

Dopo Pisa e dopo Pontedera, anche Cascina, secondo comune per numero di abitanti della provincia di Pisa, ottiene i militari dell’esercito per il controllo del territorio e, soprattutto, per la prevenzione dei reati

CASCINA. Dopo Pisa e dopo Pontedera, anche Cascina, secondo comune per numero di abitanti della provincia di Pisa, ottiene i militari dell’esercito per il controllo del territorio e, soprattutto, per la prevenzione dei reati. Anche se a molti sembra un fatto strano, perché in fondo Cascina è ancora una cittadina abbastanza tranquilla.

L’esercito italiano conduce l’operazione “Strade sicure”, sul territorio nazionale, dal 4 agosto 2008, in virtù di una legge e per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, dove risulti opportuno un accresciuto controllo del territorio. Viene organizzato un piano di impiego di un contingente di personale militare appartenente alle Forze armate.

I servizi saranno di tre giorni alla settimana e saranno svolti in collaborazione con le forze dell’ordine. In questa fase saranno effettuati controlli nella zona dei centri commerciali di Navacchio, in corso Matteotti a Cascina e anche nel quartiere della stazione ferroviaria a San Frediano a Settimo, dove di recente è stata scippata una giovane di 17 anni.

Dell’impiego dei militari, richiesta che la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, aveva presentato alla prefettura diversi mesi fa e aveva rinnovato al nuovo prefetto di Pisa, Angela Pagliuca, si è parlato anche in occasione del recente Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto a Cascina nei giorni scorsi. La prefettura, una volta messe a confronto le indicazioni dei rappresentanti delle forze dell’ordine, ha dato il via libera affinché il progetto “Strade sicure” venga attuato anche nel territorio di Cascina.

Il Comitato

provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stato riunito in quella che un tempo era la cittadina del mobile anche in considerazione del fatto che la sindaca leghista Ceccardi aveva ricevuto una lettera anonima di minacce con una cartuccia all’interno.


 

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