Quotidiani locali

La Risorta, nuova Coop dove c’era una conceria

Ponte a Egola: mercoledì 6 dicembre l’inaugurazione. Spazi triplicati e raddoppiato il numero dei dipendenti Investiti 6,8 milioni. Il presidente: "Abbiamo puntato sul centro di Ponte a Egola"

PONTE A EGOLA. Ultimi preparativi intorno alla piazza Rossa a Ponte a Egola, tra vecchio e nuovo punto vendita Coop, separati per ora da via Carli: “La Risorta” è tornata, tre volte più grande e con il doppio dei dipendenti. Il taglio del nastro ufficiale sarà mercoledì 6 dicembre, alle 16, alla presenza delle autorità, ma l’apertura ai clienti sarà il giorno dopo, con orario continuato da lunedì a sabato e domenica mattina. "È la fine di un percorso lunghissimo" dicono i membri del consiglio.

Sono passati infatti quasi tre lustri da quando venne l’idea di trasferire il piccolo punto vendita che ancora oggi guarda la piazza, con i suoi 350 mq di superficie commerciale, al posto della storica conceria Ciampalini, lì accanto. "Noi – dicono i consiglieri, presidente Massimo Ciardelli in testa, mentre ci guidano all’interno della nuova struttura, ancora nel pieno dei lavori di allestimento – abbiamo deciso di puntare sul centro di Ponte a Egola, con la speranza che possa essere l’inizio di un polo commerciale attrattivo per il quartiere ed altri esercizi. Un recupero che non ha consumato un centimetro di suolo in più, anzi ha visto limitare le metrature rispetto al vecchio stabile. Vecchio sito industriale, sede di conceria, per oltre due decenni abbandonata nell’incuria era stata una minacciosa presenza per tutti. Degrado ben rappresentato anche dall’amianto delle coperture, frammentato e disperso dal vento e rimosso anni fa, anche in quel caso a spese della Risorta".

Il risultato, dopo oltre un anno di lavoro, è un edificio nuovo con una superficie dedicata alla vendita di 1150 mq, accanto alla vecchia sede che invece sarà messa in affitto. Un investimento complessivo di 6,8 milioni di euro (di cui 1,3 solo di acquisto terreno) per un’area commerciale che, oltre all’aumento dei posti di lavoro, da 12 a 25 addetti, si implementa anche dal punto di vista dell’offerta: una pescheria, un bar ed un’ampia scelta di prodotti “nuovi” come prodotti senza glutine, vegan e di parafarmacia.

Tutto questo corredato da una buona dose di tecnologia, sul fronte della gestione con un impianto fotovoltaico da 40kw che garantirà parte dell’energia, ma anche sul fronte del servizio alla clientela: in ogni parte del punto vendita sarà possibile, facendo spesa, controllare il numero di servizio della macelleria, della gastronomia e del banco del pesce; per la prima volta nel comprensorio, poi, il sistema Salvatempo

sarà usufruibile con un’app sullo smartphone. "Al secondo avremmo potuto creare spazi da affittare, invece abbiamo fatto un terrazzo, uffici ed uno spazio dedicato alla comunità – precisa Ciardelli – Una sala polivalente con ingresso separato, dedicata ai 3mila soci e alla cittadinanza".

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista