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Casa della salute, lavori in dirittura d'arrivo

L’edificio vicino al centro storico di Santa Maria a Monte ospiterà non soltanto i servizi dell’Asl ma anche quelli che saranno realizzati da Farmavaldera

SANTA MARIA A MONTE. Ultimi mesi per i lavori al nuovo distretto socio-sanitario santamariammontese, che a due anni esatti dalla demolizione dei vecchi macelli ha quasi preso definitivamente forma, in vista di un’inaugurazione che si dovrebbe tenere entro la primavera.

Il nuovo polo ospiterà i servizi del distretto Asl e i locali per servizi sanitari che saranno realizzati da Farmavaldera srl, società che gestisce le farmacie comunali. Due soggetti che hanno partecipato, per un terzo, anche al finanziamento dell’opera frutto di un investimento di circa un milione di euro: l’operazione alla fine costerà alle casse comunali circa 600mila euro.

«In questo modo – spiega la sindaca Ilaria Parrella – il Comune raggiunge due obiettivi: il primo è il recupero di un’area importante che reppresenta la porta d’ingresso al nostro centro, senza pesare eccessivamente sul bilancio; il secondo è portare nuovi servizi nel nostro distretto integrandoli con gli attuali».
Un potenziamento che in realtà, prima dell’apertura della nuova Casa della Salute, da diversi mesi è già entrato a pieno regime, con l’inserimento nel ventaglio dei servizi offerti anche della consulenza cardiologica, che va ad integrare un panorama di attività sanitarie già esistenti, fra cui la possibilità di fare dei prelievi dalle 7, 30 alle 8, 30 anche nella giornata del sabato, oltre al martedì ed al venerdì.
In più da qualche tempo è possibile usufruire dell’assistenza infermieristica, disponibile in maniera del tutto gratuita.

Rientrano nel servizio infermieristico le medicazioni, i lavaggi Port-Picc, le iniezioni, il cambio catetere vescicale (con prescrizione), la misurazione della pressione, la prenotazione dei prelievi a domicilio e la consegna dei referti (previa consegna del cedolino ed eventuale delega).

«Con la nuova sede la

situazione non potrà che migliorare – conclude la sindaca Parrella – Con il trasferimento l’Asl pagherà l’affitto all’amministrazione comunale, a differenza di ora per la vecchia sede accanto alla posta, che non è di proprietà pubblica. Questo ci consentirà di pagare il mutuo».
 

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