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Assalto alla Lema: torna la banda del tombino

San Miniato: oltre diecimila euro di danni nella cartoleria: portate via penne, borse e tabacchi. La titolare Elisa Leoni: «In quattro anni questo è l’ottavo furto che subiamo»

SAN MINIATO. Quando sono entrati nel negozio, dopo aver sfondato la porta, molti abitanti erano già affacciati alle finestre, svegliati di colpo dal rumore inconfondibile dei vetri che s’infrangono. Nonostante le urla, le grida e i cellulari alla mano che già componevano i numeri delle forze dell’ordine e dei titolari, i ladri hanno continuato imperterriti nel proprio lavoro, arraffando borse, penne e sigarette, nella certezza di avere a disposizione il tempo che serve per prendere tutto e poi sparire. È un colpo da oltre 10mila euro quello messo a segno ieri mattina, intorno alle 5, nel negozio di cancelleria e attrezzature per ufficio Lema, a La Catena di San Miniato.

La tecnica, ancora una volta, è quella del tombino: dopo aver staccato una griglia di scolo lungo la Tosco Romagnola, i ladri l’hanno scagliata contro una delle due porte del negozio affacciate sulla statale. Un colpo preciso, che ha mandato in frantumi la vetrata svegliando tutto il quartiere. Mentre un complice è rimasto in auto ad aspettare col motore acceso, due persone sono entrate dentro il negozio, con i guanti e il volto coperto da cappucci e sciarpe, come mostrano le immagini del sistema di videosorveglianza montate nel locale.

All’appello, alla fine, mancano alcune borse da ufficio di una nota marca, per un valore stimato in circa 2mila euro, insieme a varie penne di prestigio per un danno più o meno analogo. Oltre 3mila euro, invece, i soldi trovati nel registratore dei cassa, insieme a varie stecche di sigarette per un ammanco superiore ai 6mila, arraffate direttamente con tutto lo scaffale di metallo su cui erano appoggiate.

«Hanno sganciato lo scaffale dal mobile – racconta la titolare, Elisa Leoni – lo hanno appoggiato su una coperta, poi lo hanno chiuso e sono usciti con tutto il fagotto, insieme alla cassetta del registratore di cassa con i contanti e gli spiccioli. Alla fine il danno supera ampiamente le 10mila euro, senza contare la porta da riparare».

Quando i ladri sono usciti, sotto le grida concitate dei vicini, si sono urlati qualcosa fra di loro in una lingua straniera, per poi salire in auto e ripartire a tutta velocità. «Almeno stando alle immagini – riprende Leoni – sembrerebbero ragazzi giovani, magri e non troppo alti». Per la Lema di San Miniato si tratta dell’ottavo

episodio in appena quattro anni: «Praticamente – commenta la titolare – abbiamo una media costante di due furti all’anno. Non ne possiamo più. Ogni volta è la stessa storia: anche se i vicini si svegliano questi continuano a rubare, come se nulla fosse, sicuri di farla franca».
 

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